In questo blog si vede e si discute di sport del passato, si recensiscono libri che hanno come tema la letteratura sportiva, si "poeta" sulle fughe, i goal, i pugni, le sgommate, si apre l'orecchio a chi vuole condividere i ricordi di una vecchia emozione ancora densa e sgocciolante dentro la pancia e la testa

 
 
 
 
 
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La partita del giorno è: St. Patrick’s Athletic-Drogheda United

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Posted 26 Aprile 2009 by Jvan Sica in calcio

La partita del giorno è St Patrick’s Athletic-Drogheda United per l’ottavo turno dell’Eircom Premier Division, giocata al Richmond Park nel sobborgo di Inchicore, a Dublino. La zona dove ora sorge lo stadio era utilizzata come area ricreativa dai soldati della British Army, di stanza presso la vicina Richmond Barracks, da qui il nome Richmond Park. Nei pressi di Inchicore c’è Kilmainham Jail, la prigione dove furono giustiziati molti membri della Irish Republican Brotherhood catturati dopo la Easter Rising del 1916, l’insurrezione avvenuta durante la Settimana di Pasqua che aveva l’obiettivo di porre fine al governo britannico in Irlanda e istituire la Repubblica. St Patrick’s Athletic FC è stato fondato nel 1929. Noto come “Saints” o semplicemente “Pats”, il club è stato ammesso per la prima volta nel campionato senior nel 1951-52 e lo ha subito vinto, triplicando poi le vittorie nel 19554-55 e nel 1955-56. In questa squadra, che vincerà anche due FAI Cup nel 1959 e 1961, la spina dorsale della squadra era formata dall’attento portiere Dinny Lowry, il terzino sinistro Fergus Crawford, che marcò Stanley Matthews in una partita tra leghe nel 1952 e fu lodato dal Sir per la sua compostezza e decisione negli interventi, l’ala tattica Tommy Dunne, figlio di Jimmy Dunne bandiera dello Sheffield United tra i 20’ e i 30’ e capace di 143 reti in 173 match con i Blades, ed infine dal grande centravanti Shay Gibbons, recordman in fatto di goal complessivi con il team, 108, di goal in una sola stagione, 28 nel 1954-55, e di goal in una sola partita, 5 contro il Cork Athletic nel 1952-53. Passati gli anni d’oro, il St. Patrick si è mantenuto sempre ad alti livelli in patria e ha sfornato gioielli come Noel Campbell, top scorer nel 1968-69 e 1969-70, trasferitosi poi al Fortuna Colonia. È stato il primo nazionale irlandese a giocare in nazionale da “straniero” e terminò la carriera nell’Irlanda con un’espulsione dopo un minuto dal suo ingresso in campo in una partita giocata a Sofia nel 1977. Altro ottimo giocatore sfornato fu Paul McGrath, di papà irlandese e mamma nigeriana, cresciuto in orfanotrofio. Arrivato dopo un anno di St. Patrick al Manchester United, di lui si ricorda l’essere stato Man of The Match della finale di FA Cup vinta nel 1985 e personalmente per un sorrisetto ironico all’arbitro che aveva annullato un suo goal regolare in una partita di U.S.A. ’94. Dopo i fantastici anni ’50, il club ha poi vissuto un altro decennio di grandi vittorie nei ’90, a partire dal primo campionato vinto nel lunedì di Pasqua del 1990 (in questo periodo lo stadio di casa era l’Harold’s Cross). Questa era la squadra di Brian Kerr e di un ottimo mix fra giovani (il tuttofare Paul Osam, Pat Fenlon, John McDonnel) e vecchie volpi (Damien Byrne e Dave Henderson su tutti). Nonostante le vittorie in patria, il St. Patrick’s Athletic in Europa ha sempre deluso. Da ricordare solo uno 0-0 al Celtic Park nella Champions League 1998-99 ma anche uno score totale di 10-0 nello scontro dell’anno successivo contro i moldavi dello Zimbru Chisinau. Oggi, sempre con il motto gaelico “Ni neart andare corr le chéile”(Non c’è forza senza unità), il Presidente Garreth Kelleher, fondatore della Shelbourne Development, azienda che sta costruendo il Chicago Spire, uno dei grattacieli più alti e ingegneristicamente complessi al mondo, ha messo a disposizione del Manager Jeff Kenna (conosciuto oltre che come buon giocatore anche come fratello del peso massimo Colin Kenna) e del suo assistente Paul Peschisolido, che ricordiamo nel Canada con 53 presenza e 11 reti (anche lui ha un parente d’arte: Mike Ricci, giocatore di hockey su ghiaccio a sua volta figlio di Bruno Ricci ex calciatore di serie A) una squadra valida e piena di giovani che stanno cercando di affermarsi.

Dall’altra parte il Drogheda United, squadra da sempre inferiore ai “Pats”, ha raggiunto negli ultimi dieci anni il vertice del calcio irlandese. Campione nel 2007 e vincitore della FAI Cup del 2005, il Drogheda United dal 1976 ha la sua tana nello “”United Park” di Drogheda (prima giocava al “Lourdes Stadium”), la città più grande dell’Irlanda (contando anche i sobborghi). Il club nasce nel 1975 dalla fusione tra il Drogheda United del 1919 e del Drogheda FC del 1962. Nel primo anno di nascita del nuovo club “claret and blue” è arrivato un onorevole sesto posto in campionato e la finale di FAI Cup persa 1-0 contro i Bohemians. La prima partita internazionale ufficiale è stato il primo turno di Coppa UEFA del 1983-84 contro il Tottenham che ha distrutto gli irlandesi con un aggregate di 14-0, mentre quest’anno è andata molto meglio con il superamento del primo turno in Champions League ai danni del Levadia Tallin e la sconfitta di misura al secondo contro la Dinamo Kiev. Si prospettava una partita tra compagini in una loro fase storica molto diversa: in crescendo i giovani del St. Patrick’s United, al loro vertice quelli del Drogheda United. I padroni di casa hanno preso in mano dal primo minuto il ritmo dell’incontro e il loro vantaggio al 12’ con Andy Haran è sembrato meritato. L’attacco formato proprio da Haran insieme al centravanti Mark Leech si muoveva molto bene e i due centrali, soprattutto Robbie Clark non riuscivano a seguire i loro perpetui movimenti. Anche a centrocampo, la saggezza tattica dell’americano Ryan Guy abbinata alla foga di Gary Dempsey, ha smorzato sul nascere il gioco degli ospiti che hanno proposto qualcosa solo con James Chambers. Al 55’ Stuart Byrne, che è arrivato in squadra il 14 marzo 2009 dopo che nel 2008 aveva lasciato proprio il Drogheda per incomprensioni con la dirigenza, ha raddoppiato prendendosi la sua rivincita. La difesa dei Pats ha retto bene poggiando sul capitano gallese Jamie Harris, distraendosi solo all’83’ quando Mark Duggan si è infilato fra le linee e ha infilato la porta avversaria. Ma il goal è arrivato troppo tardi e la vittoria è andata meritatamente ai padroni di casa che salgono al sesto posto in classifica mentre il Drogheda è ultimo con solo 2 punti.


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One Comment


  1.  
    Anonymous

    Articolo commuovente, continuate così- W il St.Patrick’s Athletic e tutto il calcio irlandese!!!





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