Confederations Cup: Spagna-Nuova Zelanda 5-0: il drammatico Mulligan

Versione ottimizzata per lettura su Smartphone (AMP).

Dopo l’ennesima vaccata difensiva, il telecronista di Sky Riccardo Trevisani , lo definisce il “drammatico Mulligan” e ne ha ben donde (come direbbe mio zio se avesse studiato un po’ di più). Questo impiastro neozelandese che di nome fa Dave Mulligan è un ala destra che si adatta a giocare terzino, anche se il termine “adattarsi” è usato con il beneficio d’inventario (zio Antonio docet). E pensare che Mulligan, nato a Liverpool il 24 marzo 1982, ha giocato molto in Inghilterra, prima nel Barnsley e soprattutto nel Doncaster Rovers. Nel team in cui hanno giocato anche Billy Bremner, Kerry Dixon e John Stiles, figlio di Nobby (il primo allenatore della sua carriera nello Shamrock Rovers è stato lo zio John Giles), ha disputato 77 incontri andando a segno 4 volte. Oggi gioca nei Wellington Phoenix e cerca di servire palle giocabili a Chris Greenacre, centravanti inglese vecchia bandiera del Mansfield Town.

Nota: definire “drammatico” Mulligan è giusto perché le partite come Nuova Zelanda – Spagna è meglio prenderle a ridere, ma continuare a dire “l’arbitro del Benin” (con le nostre orecchie abbiamo ascoltato varie volte: “l’arbitro del Benin ha deciso per il calcio d’angolo”, “ma cosa ha visto l’arbitro del Benin”, fino al calcisticamente ripugnante: “ha assegnato uno strano calcio di punizione questo arbitro del Benin”) senza mai pronunciare il cognome è una cosa poco intelligente oltre che razzista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *