Mondiali di pallanuoto a Roma 2009: Montenegro e Ungheria favorite

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19 luglio, iniziano i Mondiali di pallanuoto e Roma è pronta ad ospitare il meglio della waterpolo internazionale. Quattro gironi, la prima si qualifica ai quarti, seconda e terza agli ottavi. Uno sguardo ai diversi gironi per capire i favoriti e le eventuali sorprese.

Girone A: Ungheria incontrastabile da Canada e Sud Africa e vincente con leggero impegno contro la Germania. L’Ungheria ha impostato il futuro tre anni prima di Pechino, prendendole di santa ragione ai mondiali e agli europei ma vincendo con una pallanuoto nuova l’oro olimpico. Gli stessi giovani si ripresentano a questi Mondiali con l’esperienza ma senza due pedine fondamentali: Kasas, che a 33 anni ha deciso di prendersi una pausa prima di tentare l’impresa del quarto oro consecutivo a Londra 2012, e Benedek, lo scudiero del grande Tamas. A sostituire la loro immensa classe Norbert Hosnyanszky, imponente fuori dall’acqua e addirittura esagerato in piscina e Marton Szivos, un vero gioiello di classe ed eleganza.

Girone B: È il girone più squilibrato, con le due corazzate favorite, Montenegro e Croazia, a maramaldeggiare su Cina e Brasile. La Croazia arriva dalla vittoria mondiale di Melbourne 2007 e da una preparazione top secret voluta dalla faina baffuta Ratko Rudic. Si presenta senza l’uomo fondamentale, Jakovic, out per infortunio, ma con una consapevolezza nuova in due campionissimi del futuro: Sandro Sukno e Miho Boskovic, gigantesco centrovasca con due mani delicatissime (è anche diplomato all’Accademia musicale in pianoforte). Il Montenegro è la squadra favorita per la vittoria finale. I campionissimi sono molto: Predrag Jokic, argento con la Serbia-Montenegro ad Atene 2004, Nikola Janovic, passato anche per Posillipo, Aleksandar Ivovic e il centroboa più dominante del momento, Boris Zlokovic. Una squadra eccezionale per forza fisica e con una buona organizzazione di squadra anche grazie al fatto che molti dei citati insieme ad altri convocati giocano nel Primorac Kotor, campione europeo in carica dopo una finale meravigliosa vinta 8-7 sulla Pro Recco.

Girone C: Girone equilibrato, con la Serbia che non avrà il mostro sacro Vujasinovic insieme agli altri compari Sefik, Sapic e Danilo Ikodinovic e farà largo a giovani dal grande avvenire come Vanja Udovicic e altri forti giocatori soprattutto del Partizan Belgrado come Slobodan Soro. Nel girone c’è la Spagna, un gradino sotto rispetto agli slavi ma comunque capace di schierare grandi atleti come Guillermo Molina che è un giocatore totale, spesso strabiliante per tecnica e intelligenza tattica e Felipe Perrone, capace di andare a segno in ogni situazione di gioco. Terza forza l’Australia che alle Olimpiadi ha ben figurato e il Kazakhstan, unica forza decente dell’Asia.

Girone D: Italia padrona di casa che cerca l’impresa di arrivare almeno alle semifinali, per giocarsela poi contro una grandissima e sperare nel miracolo. Gli USA favoriti del girone dopo l’inaspettato argento olimpico e la crescita dei suoi campioni (soprattutto Azevedo, Bailey e Smith) nei campionati europei, Macedonia e Romania sono buone nazionali che daranno filo da torcere a tutti.

Il mio pronostico si ferma alle semifinali: Croazia-Montenegro e Spagna-Ungheria.

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