Corea Del Nord a Sud Africa 2010: la difesa

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Insieme all’Italia, per cui continuo a tifare in un mix di misera appartenenza territoriale che non riesco a lavare via (non ci riesco proprio), in queste qualificazione per Sud Africa 2010 ho seguito con attenzione (impelagandomi in streaming davvero impensabili) la favolosa corsa della Corea del Nord, qualificata ai Mondiali dopo i dentisti-militari del 1966. Con una serie di post presenterò i cavalieri che hanno compiuto questa grande impresa, prima che quotidiani e riviste iniziano a parlare di cortina fumogena, schiavi del calcio, ultimo baluardo del comunismo che lotta contro il capitalismo eccessivo. Per adesso ne parlo in quanto calciatori.

1) RI Myong Guk: portiere dotato di grande elasticità del Pyongyang City (la squadra gioca nello stadio della Nazionale “Kim Il-sung”, originariamente “Kirim Stadium”, vecchio campo da baseball costruito durante l’occupazione giapponese. È il luogo dove Kim Il-Sung ha pronunciato il primo discorso dopo il ritorno dall’esilio nel 1945. Ricostruito nel 1969, divenne “Maranbong”, ma nel 1982 venne rinnovato e fu dedicato al “Grande Leader” Kim Il-Sung), squadra che sta dominando il campionato nordcoreano in questi anni con le vittorie del 2004, 2005 e 2008. Le sue parate contro Iran e Arabia Saudita hanno dato la qualificazione ai Mondiali, ma ricordo in particolare una parata eccezionale contro la Corea del Sud a Shangai nella partita del 10 settembre 2008. Un intervento da gatto su un tiro ravvicinato e potente.

2) Cha Jong Hyok: difensore esterno abile soprattutto a difendere. Fedelissimo dell’allenatore Kim Jong Hun e pilastro dell’Amrokgang Sport Group, squadra del Ministero della Sicurezza pubblica e grande protagonista soprattutto negli anni ’60. Ha vinto il campionato nel 2007.

3) Ri Jun Il: altro pilastro della retroguardia nordcoreana e del Sobaeksu Sports Group, squadra di Kaesong e famosa in patria per il suo fiorente vivaio. Non abbiamo molte informazioni al suo riguardo ma avendolo seguito in tutte le sue partite di qualificazione, possiamo definirlo un terzino dal passo costante e capace di inserimenti pericolosi.

4) Pak Nam-Chol: vero baluardo della difesa, insieme a JI Yun Nam è l’anima della formazione nordcoreana. Si fa trovare spesso pronto sulle palle inattive e in nazionale ha già realizzato 3 goal (il più importante quello del 28 marzo 2009 agli Emirati Arabi Uniti per le qualificazioni mondiali. Bordata di sinistro dalla distanza all’incrocio dei pali difesi da un poco attento Majed Naser. Un goal che stava per far cadere il “Kim Il Sung Stadium”). In patria gioca con il “25 Aprile”, squadra storicamente leader del campionato nordcoreano anche se l’ultimo campionato è stato vinto solo nel 2002. La grande avventura che ha visto protagonista il 25 Aprile fu la Champions League asiatica del 1991. Vinto il girone giocato in Corea del Nord contro i cinesi del Liaoning FC e i giapponesi del Nissan Yokohama, il 25 Aprile riuscì a qualificarsi anche nel secondo girone insieme agli iraniani dell’Esteghlal, superando i campioni del Bangladesh del Mohammedan SC e con una grande vittoria per 4-3 quelli della Thailandia del Bangkok Bank. In semifinale la corsa si è fermata contro i cinesi del Liaoning, questa volta vittoriosi per 3-0 nella partita giocata a Dhaka in Bangladesh. Alla fine campione fu l’Esteghlal e il 25 Aprile perse ai rigori la finale di consolazione contro gli indonesiani del Pelita Jaya Jakarta.

5) Ri Kwang Chon: a fare coppia con Pak Nam-Chol nel 25 Aprile è questo piccolo e rapido difensore che gioca molto bene in coppia con il suo più abile compagno ma sa difendersi anche da solo, spesso spostato a destra.

6) Ji Yun-Nam: sia Pak Nam-Chol che Ri Kwan Chon hanno un grande esempio in questo giocatore anche lui del 25 Aprile, con cui ha giocato 251 partite segnando 66 reti. Capitano della sua squadra di club e in alcuni casi anche della nazionale quando manca Hong Yong Jo. Mediano davanti alla difesa, comanda la retroguardia con i suoi impetuosi richiami e cerca di dare palloni facili alle mezzeali per l’impostazione del gioco. In campo è obbedito e riverito soprattutto dai compagni del 25 Aprile che rispettano senza fiatare ogni suo “consiglio”. In nazionale ad oggi ha giocato 31 partite e segnato 7 goal.

7) Ahn Young-Hak: è uno dei giocatore di maggiore talento della squadra nazionale con il suo incedere elegante simile a quello di Pastore, giovane talento dell’Huracan comprato dal Palermo questa estate. Centrocampista di quantità e qualità è nato in Giappone e ha cominciato la sua carriera con l’Albirex Niigata. Dopo alcuni trasferimenti (tra cui quello alla squadra sud coreana del Busan l’Park), adesso gioca ancora in Corea del Sud nel Suwon Samsung Bluewings, squadra vincitrice della K-League nel 2008, che ha battuto in finale l’FC Seul (1-1 all’andata; 2-1 al ritorno con reti di Edu, ex talento del Santos e buon prospetto nel Bochum, pareggio Jung Jo-Gook, centravanti piccolo ed esplosivo, e goal vittoria di Song Chong-Gug, gran bel centrocampista difensivo dal tiro micidiale).

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