In questo blog si vede e si discute di sport del passato, si recensiscono libri che hanno come tema la letteratura sportiva, si "poeta" sulle fughe, i goal, i pugni, le sgommate, si apre l'orecchio a chi vuole condividere i ricordi di una vecchia emozione ancora densa e sgocciolante dentro la pancia e la testa

 
 
 
 
 
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Vancouver 2010: 1° giornata. Vuoi mettere Lee Jung-Su e Sampdoria-Fiorentina?

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Posted 14 febbraio 2010 by Jvan Sica in Sanremo

La prima giornata di Olimpiadi è arrivata e per fortuna lo sport ha distolto veramente gli occhi e la mente dal dolore. La prima gara è stata morbida, vittoria dell’uomo dato come in grande forma, lo svizzero Simon Amman, che ha battuto nel salto con gli sci K95 il baffetto volante Adam Małysz. La sorpresa è stata più che altro la debacle austriaca, con il vincitore dei quattro trampolini Kofler solo diciannovesimo, mentre a salvare l’onore con un bronzo ci ha pensato l’ultimo vincitore di Garmisch, Gregor Schlierenzauer. Per gli altri gara modesta, tranne che per lo sloveno Peter Prevc, assolutamente non considerato ma capace di una seconda prova eccezionale. Sorprese ben più grandi invece nella 7,5 km sprint di biathlon femminile che ha visto la vittoria inaspettata della slovacca, di origine russa (il fratello è Anton Shipulin, biathleta russo), Anastasiya Kuzmina, molto più forte nella mass start (argento ai mondiali 2009 di PyeongChang), ma aiutata spaventosamente da materiali che le hanno permesso di volare e battere la tedesca Magdalena Neuner, lei sì perfetta al tiro e in grande forma nel fondo, ma perdente per un solo secondo. Altra miracolata dalla soffice neve che si sbriciola sotto gli sci il bronzo francese di Marie Dorin, fin adesso solo bronzo nella staffetta 4×6 ai mondiali sudcoreani di un anno fa. A fare la figure delle papere impantanate nei loro sci che affossavano lo slancio le tedesche e le russe, mentre il vero miracolo dei miracoli stava scappando alla kazaka Elena Khrustaleva, alla fine quinta. I 5000 m di pattinaggio velocità hanno visto il dominio perfetto dell’idolo olandese Sven Kramer e la prova immensa di un piccolo sudcoreano, Lee Seung-Hoon, sbattuto dalla pista corta alla lunga per un argento insperato. Anche il bronzo il russo Ivan Skobrev non era pronosticato e nella batteria con Fabris ha schiantato l’italiano nel ritmo. Per Enrico Fabris, Torino è lontanissima, per gli americani gli screzi interni e l’età avanzata sembrano fare male, norvegesi e altri olandesi hanno fatto la loro discreta gara. Nella notte, tra un bel Skill Challenge Nash-Williams, una gara da tre punti niente male tra Billups e Pierce e un’annoiante gara delle schiacciate vinta da Nate Robinson senza colpo ferire, sono riuscito a spararmi anche i 1500 di Short Track (sempre meglio di più della metà delle partite del nostro campionato, anzi diciamo il 90%), e ho visto il dominio sudcoreano sputtanato dalla follia fratricida di Sung Si-Bak e Lee Ho-Suk (il grande Lee Ho-Suk, su cui alla vigilia avrei puntato senza dubbio) all’ultima curva. Per fortuna Lee Jung-Su, classe 1989 e semplicemente soddisfatto alla fine della gara, era troppo avanti per essere abbattuto dal fuoco nemico. La stronzata coreana ha dato un altro argento ad Apol Anton Ohno e un bronzo davvero sgraffignato a Celski, due americani che sprizzavano tutto da tutti i pori, in mezzo ad un più che compassato Lee Jung-Su, che se ne fregava altamente di cerimonie e premi e si vedeva da lontano che aveva solo intenzione di rimettersi i pattini. Infine, alle 5, stremato ma felice non sono riuscito a dire di no alle Gobbe femminili. Disciplina bruttina che adesso capisco perché inserita nel panorama olimpico: vanno fortissimi gli americani che hanno vinto oro con Hannah Kearney e bronzo con Heather McPhie. In mezzo la canadese Jennifer Heil, a cui gli veniva da piangere vedendo le feste americane davanti ai connazionali abbacchiati.
Stasera Zoeggeler può diventare un mito (per me anche solo con una medaglia). Pista di merda e tracciato che è la metà del previsto. Solo lui riesce a capirci qualcosa, al di là dei due tedeschi che hanno già prenotato oro e argento grazie alle loro lame. Dopo Fabris, ho capito che questa Olimpiade la vedranno pochi italiani. Il motivo è presto detto: avremo poche medaglie e io pronostico nessuna medaglia dorata. Per la maggior parte delle persone è un motivo ottimo per sintonizzarsi su Sanremo o su Sampdoria-Fiorentina di ieri sera.


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