Dopo Lima un’altra grande sfida. Intervista a Giulia Pisani.

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Mentre si stanno disputando gli Europei di volley femminile in Italia e Serbia, questa estate le nostre Juniores hanno già segnato il futuro. Diuof, Bosetti, Pisani, le tre grandi giocatrici che si sono distinte a Lima sono attese dal salto nel professionismo. Abbiamo intervistato Giulia Pisani, all’alba di una nuova avventura, il debutto in A con Busto Arsizio.
La vittoria ai Mondiali di Lima è stata meravigliosa e inaspettata. Cosa hai provato dopo la partita finale contro il Brasile?
La vittoria del Mondiale è stata un qualcosa che solo chi la vive può capire. Il Brasile lo abbiamo sempre temuto, è dalla nazionale Pre-Juniores che ci perdiamo ininterrottamente. In finale non avevamo paura, eravamo unite, tutte per il solito obiettivo. Abbiamo semplicemente giocato la partita , il resto è venuto da solo grazie soprattutto alle indicazioni tattiche che abbiamo messo in atto. Dopo la partita ho potuto dire di avere battuto il Brasile nel match più importante e che finalmente anche loro sono esseri umani e non macchine come qualcuno crede.

Come avete battuto il mostro sacro sudamericano dopo la sconfitta nel girone preliminare e il primo set perso?
Con molta tattica, non ci siamo scoraggiate dopo l’esordio negativo e piano piano, partita dopo partita abbiamo vinto su tutti, fino ad arrivare in finale, battendo anche il “mostro” brasiliano! Dopo il primo set perso ero sicura che avremo vinto 3-1 perché avevamo giocato bene fin dall’inizio.

Chi è stata, con te, la compagna che in questi Mondiali ha fatto davvero il salto di qualità?
Credo che non si debba parlare di un’unica persona, che si debba parlare invece di una grande squadra. Partita dopo partita siamo cresciute a vista d’occhio. Un riconoscimento particolare credo che debba andare alla panchina, sempre pronta a sostituire le titolari in caso di necessità.

Quanto è stato importante il Club Italia per la vostra crescita?
Il Club Italia è stata senz’altro una tappa importante per la mia carriera. Quest’anno purtroppo per i vari infortuni sia personali (ferma 3 mesi per tendinite al ginocchio destro) che di squadra, non è stata una stagione troppo favorevole, ma nello sport va tenuto conto anche di questo. Non tutto va come dovrebbe andare.

Adesso il professionismo vero e proprio con una grande squadra, Busto Arsizio. Come ti senti all’alba di questa ennesima grande avventura?
Sono molto emozionata e agitata al pensiero di potermi allenare con giocatrici affermate a livello internazionale. Sono molto fiera di questa scelta. Io darò il mio massimo come faccio da quando gioco, anzi questa volta dovrò dare sempre il 110% essendo più indietro sia a livello tecnico che di gioco.

Cosa vuoi dalla tua prima stagione di A1?
Intanto vedo quello che riesco a fare e a dare alla squadra, certo vorrei giocare ma so già che sarà molto difficile visto la mia giovane età. Vivo il presente, allenamento dopo allenamento, sperando che sia un anno di grande crescita personale.

Con la vostra vittoria europea e mondiale abbiamo una squadra dal grande futuro. Ma se ti dicessi Londra 2012?
Ti risponderei con: UN SOGNO! Non ho altre parole.

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