In questo blog si vede e si discute di sport del passato, si recensiscono libri che hanno come tema la letteratura sportiva, si "poeta" sulle fughe, i goal, i pugni, le sgommate, si apre l'orecchio a chi vuole condividere i ricordi di una vecchia emozione ancora densa e sgocciolante dentro la pancia e la testa

 
 
 
 
 
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Intervista a Giuseppe Giordano – Londra 2012

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Posted 11 marzo 2012 by Jvan Sica in tiro a segno

Con la gara di Monaco in Coppa del Mondo, Giuseppe Giordano è riuscito a strappare il pass per Londra 2012 nella pistola libera. Lo intervistiamo per capire quali sono state le sue emozioni per questo traguardo e quali i suoi traguardi futuri.

Giuseppe iniziamo dalla fine. Come ti stai preparando per Londra 2012?
Come sempre, la mia preparazione inizia con tanto allenamento fisico. Cerco di creare una buona base fisica perché poi sarà con questa preparazione che dovrò affrontare al meglio la stagione agonistica.

Nella gara di Monaco di Coppa del Mondo quali sensazioni hai provato e come ti sei sentito a fine gara quando hai capito di avere Londra in mano?
La carta per Londra l’ho stata sfiorata tante volte, sapevo che avevo i punti per prenderla e che il mio momento sarebbe arrivato. Quando ti alleni con metodo, determinazione e perseveranza sai se hai delle reali possibilità di successo. E durante tutti i test le conferme erano promettenti. Ero motivato e sicuro che avrei potuto farcela. Ma ottenerla a Monaco, terra di grandi tradizioni per il tiro e molto appassionata di questo sport è stata una soddisfazione ancora più grande. Ottenuta la qualificazione ovviamente le emozioni ed i pensieri che ho vissuto sono stati di intensissima gioia e appagamento.

A Monaco ti hanno battuto Zlatic e Tomoyuki, protagonisti durante la stagione. Sono avversari battibili?
Due grandi campioni. Nel tiro a segno le variabili sono tantissime e nulla è dato per scontato. La situazione potrebbe ribaltarsi senza creare grandi rumors, perché nel tiro nulla è come ti aspetti, niente è come sembra e basta un decimo di secondo per cambiare ogni sorta di aspettativa.

I cinesi e i russi si sono visti di meno. Stanno preparando una grande Olimpiade?
I russi, come i cinesi, sono un grandissimo popolo che vive la realtà del tiro a segno in modo completamente diverso da noi. Per loro è uno sport di alto livello e con grande risonanza anche mediatica rispetto all’Italia. Per questo motivo, sono sicuro che impiegheranno grandi risorse ed energie per poter uscire vincitori dall’Olimpiade che sta arrivando.


Chi sarà il favorito a Londra?
In finale tutto diventa possibile. Alle Olimpiadi ci saranno tantissimi campioni e favoriti, per cui è impossibile poter fare un pronostico.

Con quale spirito andrai a Londra?
Vorrei, anzi devo arrivare a Londra preparato e concentrato. Non vivo di aspettative. Per ora vivo per prepararmi e migliorarmi.

Cosa vuoi da quest’anno?
Vincere e vincere ancora. Mi manca e ne ho bisogno!

Tanti ragazzi italiani si stanno imponendo a suon di vittorie nello shooting, la scuola reggerà anche nel futuro?
Credo che per parlare del futuro del il tiro a segno ci vorrebbe un inserto speciale del tuo blog!


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