In questo blog si vede e si discute di sport del passato, si recensiscono libri che hanno come tema la letteratura sportiva, si "poeta" sulle fughe, i goal, i pugni, le sgommate, si apre l'orecchio a chi vuole condividere i ricordi di una vecchia emozione ancora densa e sgocciolante dentro la pancia e la testa

 
 
 
 
 
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Intervista a Marco Bortolato – Lancio del martello

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Posted 24 marzo 2012 by Jvan Sica in

Giovani talenti crescono. Il martello di Marco Bortolato si attesta ormai sempre più spesso oltre i 70 metri, misura di tutto rispetto che lo colloca ai vertici mondiali tra gli atleti giovani del lancio del martello. Lo intervistiamo, cercando di capire soprattutto cosa si aspetta dal futuro.

Marco, quest’anno anche il grande pubblico dell’atletica leggera ha iniziato a parlare di te. Che anno è stato?
Direi che la stagione agonistica 2011 è stata sicuramente la migliore finora. Le misure sono arrivate come previsto. Uno degli obbiettivi principali era il record italiano di categoria, e direi che sono veramente soddisfatto visto che l’ho migliorato tre volte.

La grande prestazione ai Mondiali giovanili di Lille ha fatto parlare molto di te.
L’esperienza dei Mondiali è stata sicuramente la più entusiasmante dell’anno, posso senza dubbio dire che sono contento del piazzamento al settimo posto.

La spallata in semifinale che ti ha portato verso il 71.49 è stata perfetta. Cosa hai provato?
Il 71.49 in qualificazione al primo lancio è stato sicuramente il lancio migliore che sono riuscito a fare in quella gara, la sensazione che ho provato dopo quel lancio è stata veramente unica, tenendo sempre presente che stiamo parlando di un campionato mondiale.

La finale è stato un balletto al limite dell’assurdo, tra pioggia e casini vari. Questa finale un po’ “particolare” ti ha scombussolato le scelte? Ti rode il settimo posto finale?
La finale dei Mondiali è stata veramente incredibile, la pioggia e il vento hanno scombussolato la mia prestazione e anche gli altri hanno avuto i miei stessi problemi. Nonostante ciò il settimo posto è stato più che soddisfacente, anche se, a pensarci bene, potevo strappare il terzo posto se fossi stato in grado di fare record italiano in quella gara.

Alla fine ha vinto Pasztor con un 82.60 davvero irraggiungibile. E’ stato un caso o l’ungherese è davvero il riferimento della specialità?
Oltre ad essere irraggiungibile, avendolo visto lanciare dal vivo posso dire che non è assolutamente un caso la sua prestazione, ed è ad oggi il vero riferimento giovanile della specialità.

Chi saranno i grandi martellisti del futuro?
Questa è una domanda alla quale è molto difficile rispondere. In questi anni può succedere di tutto per cui non posso dare una risposta precisa.

Cosa cerchi dal 2012?
Per il 2012 l’obbiettivo principale è la partecipazione ai mondiali juniores di Barcellona e, visto il passaggio dal 5kg al 6kg, spero in una misura entro la fine dell’anno che si avvicini al record con il martello da 5kg (75.76 mt).


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