In questo blog si vede e si discute di sport del passato, si recensiscono libri che hanno come tema la letteratura sportiva, si "poeta" sulle fughe, i goal, i pugni, le sgommate, si apre l'orecchio a chi vuole condividere i ricordi di una vecchia emozione ancora densa e sgocciolante dentro la pancia e la testa

 
 
 
 
 
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Guardiolismi differenti

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Posted 10 giugno 2012 by Jvan Sica in Sneijder

Nelle prime due giornate di Euro 2012 la Russia ha espresso il migliore calcio della competizione, l’Olanda il peggiore. Su questo siamo tutti d’accordo. Un’altra cosa su cui dobbiamo essere comunque d’accordo, perché lo dicono i numeri (la matematica, si sa, non è opinabile) e l’impostazione tattica della gara in relazione ai giocatori schierati in campo è che Russia e Olanda hanno giocato allo stesso modo, soprattutto in fase offensiva.
Come si spiega allora questa differenza di rendimento?
Se il riferimento quasi unico, come detto anche nei post precedenti, in questo Campionato europeo è il Barcellona di Guardiola, la fase di guradiolismo è già iniziata, con risultati che variano di molto in relazione alle caratteristiche e allo stato di forma degli interpreti.
I calciatori della Russia sono perfetti per il gioco offensivo alla Guardiola perché molto abili nel non dare riferimenti. Mentre tre fanno gioco senza palla e si buttano negli spazi, Arshavin porta palla, come un Messi in minore, cercando di creare scompiglio, e Zyrianov legge i movimenti, come un Xavi col colbacco, pescando gli inserimenti a tempo.
L’Olanda dal canto suo, nonostante abbia un calciatore che viene dal sancta santorum Barca, Afellay, manca nella capacità di smarcamento degli uomini senza palla. Se Sneijder ha retto il paragone con il regista blaugrana, gli altri, van Persie su tutti, ma anche Robben, non sono assolutamente adatti per il gioco del Barcellona, cercando sempre palla nei piedi e solitari 1 contro 1. Van Persie è il più inadatto a quel gioco ed è la fotocopia di Ibrahimovic sotto tanti punti di vista. Questo vuol dire che nel Barcellona risulterebbe un antidoto dall’interno, ma nel campionato italiano un calciatore capace di fare sfracelli.
Altra grande differenza tra Russia e Olanda è nella capacità di sacrificio in copertura degli attaccanti russi. Ho visto Kerzhakov correre dietro al mediano ceco anche se sfiancato dal lavoro in attacco e Sneijder farsi passare alle spalle Eriksen, incurante di quello che sarebbe successo.


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