In questo blog si vede e si discute di sport del passato, si recensiscono libri che hanno come tema la letteratura sportiva, si "poeta" sulle fughe, i goal, i pugni, le sgommate, si apre l'orecchio a chi vuole condividere i ricordi di una vecchia emozione ancora densa e sgocciolante dentro la pancia e la testa

 
 
 
 
 
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Quello che sarà Euro 2012…

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Posted 7 giugno 2012 by Jvan Sica in calcio

Ci siamo, domani si parte e attendiamo come sempre novità. Per noi è messa molto male. Ma Prandelli sa che De Rossi nella Roma non giocava libero ma centromediano? Sa che se Giaccherini viene attaccato lo ammazzano? Sa che Motta-Pirlo è il centrocampo peggiore per chi tiene poco la palla? Sa che Montolivo non riesce a giocare mai una buona partita in Nazionale? Sa che Cassano è ancora fuori forma e per il contropiede selvaggio che ci aspetta è il peggio che ci possa essere?
Se usciamo da questo labirinto di domande con qualche speranza, potremmo anche fare bella figura.
Ma pensiamo al resto. Quali saranno le novità tattiche dell’Europeo, che diventeranno ben presto dei tormentoni estivi?
Il primo lo abbiamo già fatto partire: il centromediano alla Busquets. Un nuovo modello di mediano-organizzatore di gioco, capace di impostare il gioco nella sua fase più semplice, scaricando sulle mezzeali a cui è affidato invece il compito di colpire gli avversari negli spazi. Il nuovo centromediano prende qualcosa dalla vecchissima versione anteguerra e tutto il resto dal volante brasiliano. Guardiola ha fatto rinascere questo ruolo ormai scomparso e adesso attendiamo fiduciosi che il guardiolismo non lo distrugga in un’estate.
Il secondo tormentone è l’attacco senza riferimento. Un assaggio corposo lo abbiamo beccato noi venerdì contro la Russia che ci ha fatto vedere i sorci verdi con i suoi quattro uomini di attacco in perpetuo movimento. Anche qui il rischio di guardiolismo è nell’aria. Le squadre con gli attaccanti giusti (vedi Russia appunto) faranno ammattire gli avversari, quelle senza giocatori abili nel gestire palla sottoritmo per poi aggredire gli spazi infilandosi, faranno molto male. Fa bene Prandelli in questo caso a mettere i due allineati nel nostro attacco.
Terzo nuovo comandamento riguarda il recuperare la palla entro il minuto di non possesso. L’intera filosofia del Barcellona si fonda sullo gestire la palla. Non averla equivale al non-essere, entità che per pensieri filosofici differenti è a volte maligna a volte neutra ma comunque causa di distruzione. Quando la palla è degli altri i calciatori guardiolani hanno un solo obiettivo: recuperarla nel più breve tempo possibile. L’applicazione di questa idea alle squadre nazionali prevede molte difficoltà. Ci vogliono automatismi perfetti per non scoprire la squadra. A questo punto mi lancio in un pronostico: la squadra che saprà farlo al meglio vincerà. Se nessuna squadra saprà sviluppare gli automatismi giusti, uscirà fuori una sorpresa, tipo Portogallo.


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6 Comments


  1.  

    Temo che Prandelli sappia perfettamente la risposta alle tue domande. Per quello giorni fa ha detto “se volete rimaniamo a casa”…




  2.  

    E in cuor suo sperava che qualcuno rispsondesse “ok, restiamo a casa”.




  3.  

    Non mi date nessuna speranza.




  4.  
    Rob

    Leggo sempre con molto interesse le tue valutazioni.
    Mi stavo dilungando in un messaggio molto più lungo e non necessario sulla genealogìa di questa nazionale, improvvisamente cancellata dalla disfatta svizzera e dalla presa di coscienza di una condizione fisica imbarazzante.
    Sono d’accordo in tutto e per tutto su Motta, i cui costanti elogi di alcuni addetti ai lavori (vedi intervista di Ancelotti oggi sul Corsport) mi lasciano interdetto: non possono non rendersi conto dello squilibrio tra i tempi del gioco “moderno” e il passo lentissimo di Motta. Tende a sembrarmi una soluzione di compromesso tra “la qualità” di Montolivo (giocatore che non amo) e il dinamismo di Nocerino, cui – data la dislocazione di De Rossi 30 metri più indietro – avrei affidato la terza maglia a centrocampo. Soluzione di compromesso, dicevo, senza grande senso, forse dettata dalla speranza di un gioco sottoritmo da parte degli spagnoli, unico modo per non vedere Thiago annaspare miseramente. Ma davvero non ne vedo i potenziali benefici. Non sarà lui a far partire l’azione, mai, anche perchè – come diceva il buon Dossena in telecronaca – pare dotato di un carnet di movimenti e giocate troppo limitato per certi livelli. Troppo leggibili a priori. Speriamo mi smentisca.
    Cassano mi pare lì per un discorso di mera “riconoscenza”. Probabilmente sarà oggetto della prima sostituzione.
    Chiudo rapidamente, purtroppo, causa telefonata, chiedendoti una tua opinione riguardo la partita di venerdì scorso: in virtù dello stato – penoso, come giustamente evidenzi tu nel precedente post/articolo – della nostra difesa, io quella sera avrei fatto un tentativo di schierare Ogbonna centrale nel secondo tempo, al posto di uno sciaguratissimo Bonucci. Forse è una boutade, ma una prova, in quella miseria, l’avrei fatta. Che ne pensi?




  5.  
    Rob

    Ah ti aggiungo che la presenza di Giaccherini a sinistra mi preoccupa molto: la Juventus lo ha provato in quel ruolo in partite relativamente facili. Su questo dato vado un po’ a memoria. Se anche è una scelta pensata in vista del contropiede, non mi pare controbilanci abbastanza i rischi che si corrono lasciando la fascia sinistra completamente indifesa (presidiata dal solo Chiellini). Però ancora non credo che la scelta sia definitiva in tal senso. Almeno lo spero, perchè credo che Balzo in quel ruolo potrebbe figurare meglio di quanto fatto contro la Russia da terzino.
    difesa a 3) deve avere.
    Su De Rossi centrale sono in fase di profonda riflessione :-D.
    Chissà.
    Prandelli è persona saggia e sapiente. Spero ci stupisca.




  6.  

    Rob, sono d’accordo con le tue riflessioni. Ti scrivo a pochissimo da Italia-Spagna e mi salgono sempre di più i dubbi. Dipende tutto da De Rossi a questo punto. Se davvero deve marcare Torres speriamo bene.





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