Sostituzioni obbligatorie, Balotelli capomastro e i froci che nascondono

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Italia-Croazia è stata la partita più brutta degli Europei, mentre Italia-Spagna la più bella. Questa è l’Italia signori, è meglio sempre non farsi troppe (dis)illusioni.
Note a margine della partita di ieri sono alcune evidenze di cui oggi non si parlerà, tutti concentrati sulla pasticceria.
1 – Arrivare ad una competizione internazionale ed essere costretti a due cambi obbligati nel corso della partita è fortemente deleterio. Cassano gioca 50 minuti e deve essere sostituito, Balotelli se è troppo preso dal match si fa ammonire nel primo tempo e non riesce a calmarsi rischiando il rosso, se invece se ne fotte è irritante e sai che non ti può dare niente. In tutti e due i casi anche lui deve essere sostituito. Giocare una partita sapendo che intorno al 60’ devi obbligatoriamente cambiare due giocatori in attacco non ti permette di modificare la squadra, di raddrizzare moduli, di rinfrescarla, di muovere pedine. Questa nostra difficoltà se la si conosceva allora si è poco lungimiranti, se non la si conosceva, allora si è poco attenti.

2 – I grandi artisti mettono insieme tecnica e orizzonti. Il capomastro si ferma alla competenza tecnica e non si apre mai al tutto. Traslando tutto questo nel calcio, qui vi è la differenza tra campione e calciatore normale. Balotelli quando calcia in porta è il classico grande capomastro, senza avere niente dell’artista/campione. Fate caso ai suoi tiri: sono tecnicamente perfetti, bolidi che non fanno una grinza, eppure non vanno quasi mai in rete, non riempiono gli occhi della meraviglia che c’è nel risultato raggiunto. Balotelli quando calcia non mira al tutto che è in un angolo specifico della porta, ma guarda il pallone cercando di colpirlo nel modo migliore possibile. Il risultato è sempre un tiro centrale smanacciato dal portiere.

3 – In questi ultimi giorni i quotidiani sportivi italiani hanno perso tempo dietro le parole di un ragazzo con la seconda elementare invece di consigliare il CT di fare l’unica cosa su cui potevano insistere: cambiare uomini in una formazione arrivata stremata nell’ultimo quarto d’ora contro la Spagna. Ieri dovevano essere sostituiti Maggio, Thiago Motta e Cassano, per far giocare Abate, Nocerino e Giovinco. Oggi lo scriveranno in tanti e si continuerà a non capire perché Cassano odia i froci.

3 risposte a “Sostituzioni obbligatorie, Balotelli capomastro e i froci che nascondono”

  1. Una volta tanto faccio uno dei sessanta milioni di allenatori: ma non era il caso di fare una staffetta Cassano-Balotelli con Di Natale prima punta? Balotelli inoltre credo avrebbe potuto fornire più “spinta” e pressione sulla difesa avversaria entrando all’inizio del secondo tempo, quando noi fisiologicamente caliamo e perdiamo 10-20 metri di campo. Poi io sono un semi-profano, questa va presa per quella che è: una chiacchera da bar.

  2. D’accordissimo su quanto hai scritto un paio di giorni fa a proposito di Balotelli. Per me con la Spagna ha fatto una buona gara. Le mie ragioni coincidono con le tue in pieno, quindi risparmio il commento tautologico sulle motivazioni. Al netto di quei venti secondi enigmatici come poche altre cose viste su un campo di calcio, cambiare prima lui di Cassano ha fatto sostanzialmente sprecare un cambio ad una squadra che aveva assoluto bisogno di ossigeno più di qualunque altra cosa (Che poi l’ingresso di Nocerino soltanto nel recupero, considerando quanto abbiamo fatto male alla Spagna con ribaltamenti veloci e “break” con palle recuperate nella zona mediana del campo, e la sofferenza patita a sinistra nel finale…vabbè insomma su Thiago sai come la penso). Ecco, questo mi porta ad un ragionamento obbligato sulla gestione dei cambi, la nota dolentissima di questa squadra. Con cambi intendo naturalmente sia variazioni nella titolare con l’avvicendamento Nocerino – Motta (e forse almeno una sostituzioni nei laterali, bene in copertura, ma due binari morti in fase di rifinitura e/o finalizzazione), sia – soprattutto – gestione delle sostituzioni. E Prandelli ieri, da questo punto di vista, ha bucato completamento l’appuntamento. In un momento di sofferenza palpabile della squadra, Montolivo per Motta come scelta ha acquisito per me i connotati dell’enigma, cambiare Balotelli nuovamente prima di Cassano ha significato rimanere senza l’unico punto di riferimento offensivo di peso nell’assalto finale, non poi così imprevedibile, visto l’andamento, “l’inerzia” dell’incontro. M’auguravo che il 3-5-2 fosse uno schema di partenza per una squadra capace di riplasmarsi con duttilità in corso della partita: così non è stato in quello che rischia di essere il “nostro” crocevia.
    P.S. Il mio travaso di bile è causato anche dall’aver giocato Marchisio primo marcatore. Ho visto un paio di volte quei soldi materializzarsi davanti a me, vanamente.
    P.P.S. Mi sa che adesso Buffon starà maledendo ogni divinità per quelle sue dichiarazioni pre-Europeo a proposito delle squadre che si accontentano del pari: il boomerang è sulla via del ritorno.

  3. Ho dimenticato di sottolineare che m’è piaciuta molto la tua disamina della tecnica di tiro di Balo. Si potrebbe fare un paragone impietoso con il partner di Batman che veste d’arancio…

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