Uccideranno l’eventalità

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ac-milan-vs-atletico-madridCosa mi sta succedendo?
Ottavi di finale di Champions League. Sedici partite fra andata e ritorno. Totale minuti visti: una ventina di Atletico-Milan, cinque di Chelsea-Galatasaray, vediamo stasera come si mette per Manchester United-Olympiacos.
Un tempo queste partite erano da strafogare, non assaggiare.
Mi manca una cosa che hanno distrutto: la chiamo eventalità.
Niente più è evento.
Le cause principali ce le diciamo da parecchio: troppe partite per pensare ad una che emerga fra le altre, troppo divario fra i top team (in Europa soprattutto) e gli altri per pensare che la partita abbia un altro finale, il calcio è troppo omologato.
Questo appunto sembra utopistico e d’ancien regime, ma conta. Se le squadre si somigliano troppo, chi guarda non si identifica e perde attaccamento e fedeltà. In sintesi questo effetto annulla la passione.
Non vogliono apportare rimedio, anzi attaccano gli ultimi eventi ancora tali: le manifestazioni per Nazionali. Tra dieci anni avremo interNazionali tenute insieme da interessi economici. Magari in Italia-Romania ci saranno più italiani in giallorosso. Così deve andare, ma qualcuno resterà a consumare lo spettacolo?

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