A due mesi dall’esordio. Preview Mondiali 2014

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Rossi_Italia_Brasile_2014_MondialiQui l’aria dei Mondiali si sente e si sente anche forte. Prandelli sta facendo le cose per bene. Già gli stage di controllo sono molto sensati. Vediamo come siete messi ad un mese dalla chiamata e se qualcuno di voi è già spompato sarebbe meglio non portarvi appresso.
Penso che questi stage non servano solo a scegliere il terzo portiere come molti hanno detto. Sono stati sicuramente consigliati da Sacchi perché lui sa quanto è fondamentale essere in forma in quel mese. USA ’94 è stato un gioco al massacro fisico e l’Italia ha retto fino alla fine perché buona parte della rosa era al massimo della forma (avete più visto Dino Baggio, Costacurta, Mussi, Benarrivo a quei livelli?).
L’esperienza in Brasile può essere comparabile a quella americana e Prandelli sta ascoltando moltissimo Arrigo Sacchi nelle scelte di uomini e carichi di allenamento. Sono più che sicuro, ma nessuno lo dice, che tutti i quasi certi nazionabili stanno già portando avanti un programma di allenamento per i Mondiali, aiutati da una stagione che non richiede sforzi finali perchè tutto ormai è deciso (solo gli juventini cercano di arrivare bene alla finale di Europa League).
I nostri club non protestano per questo motivo ma anche per un altro: deve essere la Nazionale a dare maggiore prestigio al nostro calcio e rialzare l’asticella d’interesse verso il nostro prodotto.
Tutti aspettano giugno per fare un grande mondiale, ma come siamo messi? La difesa che schiereremo sarà la migliore del lotto. Lo dico con cognizione di causa. Il portiere è fra i tre migliori al mondo, e in buona forma ancora il primo, il blocco Juve sa tenere qualsiasi attacco, senza perdere equilibri. Ho una mezza idea: Paletta centrale al posto di Bonucci.
Il centrocampo è la nostra più grande incongnita. Pirlo c’è e non si discute. Ma per dare il meglio, gli altri devono correre. De Rossi sembra reggere e il Motta di Stamford Birdge è una sicurezza. Manca un mediano vero. Marchisio non lo abbiamo quasi mai visto, Montolivo se la gioca con Motta, altri tipo Nocerino sono scomparsi. Io farei giocare Florenzi, chiamando e tenendo caldo anche Romulo.
Per l’attacco il lavoro è tutto psicologico: da una parte stanno tenendo caldo Balotelli dicendogli che in quel mese deve dimostrare se è un grande calciatore oppure no. Anche i giornali hanno staccato le attenzioni. Siamo tutti in attesa del fenomeno mensile che ci può aiutare. Dall’altra stanno convincendo Rossi che può arrivare in buona forma al Mondiale e migliorarla in Brasile. Si punta, altra analogia, a resuscitare l’immagine del Baggio americano.
Quadro generale: il Brasile può vincerlo solo perché gioca in casa: non ha un campionissimo, non ha un centrocampo fra i primi 10 al mondo, la difesa è la migliore della sua storia. Vedo un cammino costellato di rigori a favore ed espulsioni per le avversarie.
L’Argentina credo sarà il grande flop. Messi gioca da fermo e devi servirgli la palla ai 25 metri. I suoi compari d’attacco non sono in grado di farlo. La difesa poi è inguardabile.
Spagna e Uuruguay sono molto simili: il meglio è passato e potrebbero restare a galla per pochezza altrui. Bisogna capire come arrivano. La squadra che dovrebbe vincere questo Mondiale è la Germania: forte, giovane, bella, con qualche guardiolismo nella testa. Giocato in Europa non c’era partita, in Brasile può succedere anche altro.

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