Mai più Olanda-Argentina. Tre idee per salvare il calcio dalla noia.

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Mai_più_Olanda_ArgentinaMi sono ripreso adesso. Mi è successo una cosa inammissibile. Mi sono addormentato durante una semifinale mondiale, Olanda-Argentina. Questa cosa che non voglio spiegarmi con l’età (dovrei farlo?) mi ha fatto pensare a come deve cambiare il calcio affinché non diventi quello che abbiamo visto durante quella partita. Nei gironi ci siamo salvati, ma dagli ottavi in poi (tranne Brasile-Cile perché poi abbiamo compreso che il Brasile non aveva né capo né coda) abbiamo visto delle partite orribili, bloccate, senza emozioni. Io l’ho definito il Mondiale dei tre tiri in porta a partita.

Tutti gli sport, una volta che s’era capito che dovevano diventare spettacoli televisivi, si sono interrogati sul come presentarsi con una faccia più emozionante e briosa. Se togliamo la regola del passaggio indietro al portiere il calcio ha lavorato molto sul decoro tralasciando la sostanza, la partita. Secondo me, dopo questo noiosissimo Mondiale qualcuno lassù dovrebbe pensare a come rimettere mano al giocattolo, aggiustando gli ingranaggi, non il colore della superficie.

Io propongo tre regole semplici ma fondamentali:

1 – Tempo effettivo. Al 3’ di Algeria-Germania, i calciatori algerini si strusciavano già in terra per perdere tempo. Questo non è ammissibile.

2 – Le espulsioni temporanee. I troppi cartellini indirizzano le partite, ma bisogna assolutamente far terminare l’uso del fallo tattico, usato come non mai in questo torneo. Le espulsioni temporanee creerebbero altri presupposti anche per gli 1 contro 1, dando maggiore coraggio a chi attacca.

3 – Restringere il fuorigioco alla sola area di rigore. Le partite sono tonnare in 30 metri. Questo annulla ogni possibilità di gioco ragionato. Tutto non può essere che schematizzato, per alzare al massimo il ritmo della giocata. Ma se tutto viene studiato, gli effetti sopresa si annullano.

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