In questo blog si vede e si discute di sport del passato, si recensiscono libri che hanno come tema la letteratura sportiva, si "poeta" sulle fughe, i goal, i pugni, le sgommate, si apre l'orecchio a chi vuole condividere i ricordi di una vecchia emozione ancora densa e sgocciolante dentro la pancia e la testa

 
 
 
 
 
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La generazione d’oro ha perso?

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Posted 18 novembre 2015 by Jvan Sica in Senza categoria

Balotelli-El ShaarawyC’è un punto interrogativo alla fine del titolo. Perché un po’ ci credo, forse scioccamente, ancora. Perché ci sono tutte le possibilità affinché la generazione italiana ‘90-‘93 sia quella che ci potrà far rivincere.
Non vi vedo convinti.
Cinque anni fa, se ad un qualsiasi appena conoscitore di calcio avessimo chiesto chi doveva aessere il duo di attacco della Nazionale italiana per gli Europei 2016,tutti avrebbero gridato ad una sola voce ridente: Balo-Ela Sha.
Doveva essere così, poteva essere così e invece…
Il duo di attacco potenzialmente migliore del continente naviga a vista, senza grandi prospettive e pochissimi slanci. In queste ultime partite dell’Italia ho visto El Shaarawy. Fa cose neymariane che i difensori non tengono in nessun modo, salta l’uomo sullo stretto che è un piacere, ma se poi vai a vedere gli highlights ti rendi conto che ha avuto una sfiga mostruosa: è uno dei migliori a procurarsi un tiro partendo da fermo (anche meglio del Neymar di cui sopra) ma poi accade sempre qualcosa, il portiere fa la parata della settimana, prende un palo clamoroso, oppure viene contrastato proprio all’ultimo dal difensore. Ma è solo sfiga? Un po’ sì, ma è anche un problema di tempi. Gioca con un tempo in meno rispetto a tre anni fa e questo fa la differenza.
Balotelli fa cose che nessun centravanti al mondo può fare. Perché nessuno abbina tecnica, velocità e potenza in quelle dosi. Però? Però dopo due minuti di partita lotta contro tutti e non si può vincere e forse nemmeno giocare senza lucidità. (Per capire Balotelli, basta davvero poco. C’è un documentario di qualche anno fa in cui appare anche Corona all’apice del successo. Ad un certo punto riceve una telefonata, risponde svogliatamente e si rivolge verso la telecamera, visibilmente infastidito, dicendo: “Era Balotelli, mi chiama in continuazione, dice che vuole essere come me”).
Infortuni, testa e voglie (che non arrivano o che ti vuoi far passare per forza) hanno per adesso abbattuto l’attacco che avrebbe potuto farci rivincere. Ci sono ancora due mondiali che potrebbero essere loro.
Saremo pronti a scrivere un nuovo titolo oppure elimineremo con mestizia quel punto interrogativo?


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