In questo blog si vede e si discute di sport del passato, si recensiscono libri che hanno come tema la letteratura sportiva, si "poeta" sulle fughe, i goal, i pugni, le sgommate, si apre l'orecchio a chi vuole condividere i ricordi di una vecchia emozione ancora densa e sgocciolante dentro la pancia e la testa

 
 
 
 
 
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Vuoi vedere che torna il contropiede?

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Posted 16 febbraio 2016 by Jvan Sica in Senza categoria

ranieri_leicesterNon è corretto e non mi piace trarre conclusioni da poche evidenze, ma dopo aver visto le ultime due partite del Leicester e Juventus-Napoli mi è tornato in mente un vecchio amico che pensavo fosse ormai scomparso: il caro e mai dimenticato amico contropiede.
Sacchi, come tanto tanto altro, ne ha cambiato i connotati, non solo dandogli un altro nome, ripartenza, ma cambiandone la logica: la ripartenza non è più gioco d’attacco in velocità che scatta quando la squadra in difesa entra in possesso palla ed ha spazi dopo aver difeso passivamente. La ripartenza nasce da una difesa attiva, il pressing, e scaturisce premeditatamente per sfruttare gli squilibri della squadra attaccante.
Il contropiede-ripartenza ha fatto poi un po’ di giri fino ad arrivare a Barcellona da Guardiola, il quale ha radicalizzato la filosofia che c’è dietro la ripartenza sacchiana, creando contropiede nella metà campo avversaria. La logica diventa: non serve più attendere l’attacco avversario per far scattare il contropiede dopo aver recuperato la palla con il pressing. Il pressing stesso serve per non far attivare nessuna azione d’attacco alla squadra avversaria e far muovere il contropiede ad inizio azione avversaria, anche se gli spazi sono ancora bloccati. Guardiola e il Barcellona questa cosa riuscivano a permettersela grazie al fatto che con la tecnica individuale di tutti non serviva un grande squilibrio nella difesa avversaria per trovare spazi e creare azioni pericolose, ma bastava davvero poco.
Nelle tre partite indicate sopra, ma anche in tante altre a cui ho assistito quest’anno, ho notato una leggera ma notevole sfumatura dell’applicazione guardiolana. Siamo tornati ad attendere gli avversari nella nostra metà campo, creando grande densità tra i 40 e 30 metri dalla propria porta. È in questa fascia di campo che si fa pressing selvaggio e ci si apre ad un contropiede alla vecchia maniera, fatto di corsa, lanci medio-lunghi e inserimenti.
Dato tutto quello di cui sopra e posto che Juve e Leicester sono prime nei rispettivi campionati, vuoi vedere che bisogna rispolverare un po’ di Nereo Rocco per vincere?


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