Il motivo in più: Austria-Ungheria e Portogallo-Islanda

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portogallo_islandaAUSTRIA-UNGHERIA

Il motivo in più per gustarsi Austria-Ungheria non dovrei nemmeno sottolinearlo. Il solo scandire i nomi delle due nazioni deve far venire in mente una storia secolare di fratellanza e lotte fra i due popoli.
Quanti film di Sissi ci siamo sciroppati nelle sere d’estate in cui la Principessa era ben vista dal popolo ungherese perché aveva imparato la sua impossibile lingua?
Troppi, ed è per questo che abbiamo spesso maledetto l’Ausgleich, il compromesso del 1867 tra la nobiltà ungherese e la monarchia asburgica. Gli ungheresi fin da subito non videro di buon occhio l’accoppiamento con gli Asburgo e la dicitura completa dell’Impero come “I regni e le terre rappresentate nel concilio imperiale e le terre della Corona di Santo Stefano” non riuscì a convincerli.
Tutto finì con la Prima Guerra Mondiale e le terre di quell’Impero oggi fanno parte di tredici nazioni diverse.

PORTOGALLO-ISLANDA
Portogallo e Islanda non hanno grandi elementi storici di contatto. Se invece consideriamo la loro posizione geografica, ci salta subito all’occhio il loro essere terre dell’estremo, considerate ultime frontiere del mondo per millenni.
Questo loro essere sul limite del mondo ha portato i popoli portoghesi e islandesi a guardare verso l’oltre, immaginando la vita dove tutti affermavano “scientificamente” che c’era la fine.
Due grandi re portarono davvero il popolo portoghese e islandese verso l’oltre. Enrico il Navigatore usò le risorse dei Cavalieri Templari, di cui era il capo, per creare nuove rotte di navigazione. Fece raggiungere ai suoi capitani il Senegal, Capo Verde e la Sierra Leone e purtroppo iniziò la tratta degli schiavi nel 1434. Enrico però guardava anche alla via occidentale per le Indie e si narrano due leggende: la prima che Colombo si basò su mappe del principe per intraprendere la via verso Ovest e che forse fu proprio Enrico, in una sua spedizione prima del 1460, a raggiungere la Nuova Scozia.
Chi raggiunse di sicuro l’altro mondo furono gli islandesi Erik il Rosso e i suoi uomini. Nel 985, salpando dalla Groenlandia con una flotta composta da 400-700 coloni, un mercante di nome Bjarni Herjólfsson raggiunse nuove terre. Nella “Saga di Erik il Rosso” si narra che furono scoperte tre nuovi territori: Helluland, “terra delle pietre piatte”; Markland, “terra delle foreste”, e Vinland, “terra del vino” (o “terra dei prati”)
Tutti i quattro figli di Erik il Rosso visitarono il continente nordamericano: i maschi Leif, Thorvald e Thorstein e la sorella Freydis. Thorvald morì proprio in America.

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