Noi Olimpo-dipendenti come facciamo a spiegarlo?

Versione ottimizzata per lettura su Smartphone (AMP).

Rio 2016Gli Olimpo-dipendenti fanno una cosa che nessun altro fa. Riconducono tutto quello che nella loro vita è successo negli anni pari (l’Olimpo-dipendente è al 90% anche Mondial-dipendente) all’evento olimpico.
Nel 1992 ho letto Papà Goriot. Quando Casartelli vinse, Delphine stava cedendo alle avances di Rastignac.
Mi sono rotto il braccio nel ’96, lo ricordo perché ero a casa durante la riabilitazione e perse l’oro la Vezzali. Il braccio mi faceva ancora più male.
Papà nel 2000 comprò la Zafira proprio la mattina in cui Pirlò segnò finalmente contro l’Australia. E la macchina sembrava più bella di quello che in realtà era. Un cesso, diciamo la verità.
Nel 2004 ti scrissi una lettera d’amore. Quel giorno ero innamorato di tutto, anche di Ivano Brugnetti.
La dieta peggiore della mia vita è del 2008. Sarà stata anche la volontà di somigliare ad Andrea Minguzzi.
Quattro anni fa ti chiesi di sposarmi. Ero sull’onda dell’entusiamo per Molmenti.
Anche quest’anno ci diremo che gli anni passano, sarebbe meglio staccare per quelle due settimane dopo un anno di lavoro e poi… e poi va a finire che guardi tua figlia e le dici: “Bell’ e papà si tal’ e qual’ a Jessica Rossi!”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *