In questo blog si vede e si discute di sport del passato, si recensiscono libri che hanno come tema la letteratura sportiva, si "poeta" sulle fughe, i goal, i pugni, le sgommate, si apre l'orecchio a chi vuole condividere i ricordi di una vecchia emozione ancora densa e sgocciolante dentro la pancia e la testa

 
 
 
 
 
Random Article
 

 
 


Zeman è ovunque

0
Posted 15 febbraio 2017 by Jvan Sica in Senza categoria

zdenek-zemanNel 1992 alla domanda sul perché giocava con il 4-3-3 Zeman semplicemente rispondeva che era il modo migliore per coprire tutte le zone del campo, sia in fase d’attacco che in quella difensiva.
Oggi se si fa la stessa domanda a Sarri, Zidane, Ancelotti, Luis Enrique e Unai Emery ti diranno la stessa cosa, allargando le braccia come per dire “Cazzo me lo chiedi a fare?”
E hanno ragione ad adombrarsi, basta pensare che il gol di Cavani di ieri sera contro il Barcellona l’ho visto la prima volta realizzato da Ciccio Baiano su assist identico di Onofrio Barone.
Non solo il modulo infatti viene da quella idea di calcio a sua volta presa e rimasticata dal calcio olandese di Michels soprattutto. I movimenti di taglio degli attaccanti, il ruolo offensivo di entrambi i laterali di difesa o terzini come volete chiamarli, la capacità del portiere di essere presente in un’area di campo più ampia dell’area di rigore, il valore onnicomprensivo della mezzala centrale (e proprio ieri sera Verratti, impostato in quel ruolo proprio da Zeman a Pescara, ce ne ha dato una dimostrazione formidabile), sono tante le soluzioni che vengono da quel calcio.
Questo il fatto, ma c’è per fortuna anche una narrazione, come sempre accade. I primi due aggettivi con cui connotiamo oggi Zeman sono rivoluzionario e perdente. Sono le due narrazioni che ne hanno ridefinito il personaggio contemporaneo. E se la prima linea narrativa, passando di taccuino in taccuino in questi anni ha portato ad un’applicazione dei suoi dettami da parte dei migliori allenatori al mondo, la seconda è una di quelle post-verità con cui bisogna fare i conti.
Zdenek il perdente non allena più, è come una vecchia Alfetta chiusa in garage, eppure dei suoi pezzi sono montati sulle auto calcistiche più belle e veloci che ci sono.
P.S. Ovviamente grazie Sandro Modeo che ha parlato di germinazione zemaniana qui.


Commenta questo post

0 Comments



Be the first to comment!


Leave a Response



Articoli Recenti
 
 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile, e cookies forniti e gestiti da Google per generare specifici messaggi in base alle abitudini di navigazione e agli interessi dei singoli utenti. Tali cookies non utilizzano, tuttavia, dati sensibili degli utenti.
Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.
Per ulteriori informazioni, e per disabilitare Doubleclick, seguire le informazioni riportate al seguente link: http://www.google.com/intl/it/policies/technologies/ads/

Chiudi