In questo blog si vede e si discute di sport del passato, si recensiscono libri che hanno come tema la letteratura sportiva, si "poeta" sulle fughe, i goal, i pugni, le sgommate, si apre l'orecchio a chi vuole condividere i ricordi di una vecchia emozione ancora densa e sgocciolante dentro la pancia e la testa

 
 
 
 
 
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I 100 motivi per vedere un Mondiale senza Italia

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Posted 13 giugno 2018 by Jvan Sica in Senza categoria

Per le punizioni di Fekir
Per vedere se Messi eguaglia Maradona
Per le serpentine inconcludenti di Sterling
Per vedere quanto è vecchio e nuovo un centravanti come Harry Kane
Per scoprire anche la seconda maglia della Nigeria
Per godersi gli inserimenti di Dele Alli
Per capire quanto è forte Lo Celso
Per vedere Goretzka spaccare le difese
Per vedere Pizzi guidare l’Arabia Saudita.
Per vedere giocare ai Mondiali uno nato nel 1973.
Per vedere il miglior Dzagoev.
Per vedere parare un rigore a Muslera.
Per vedere un centrocampo Vecino-Torreira-Nàndez.
Per immaginare insieme a lui i passaggi di Sardar Azmoun.
Per vedere le uscite basse di Rui Patricio.
Per ammirare l’equilibrio tattico di Raphael Guerreiro.
Per Iniesta.
Per Saùl che prende il testimone da Iniesta.
Per vedere se Iago Aspas alla fine gioca titolare.
Per Daniel Arzani che diventa il nuovo Cahill.
Per la cazzimma di Tom Rogic
Per i miracoli che farà Kasper Schmeichel.
Per far avverare la piccola favola di Krohn-Dehli.
Per vedere quanto conta in una squadra Eriksen.
Per vedere Pavard giocare titolare.
Per i momenti in cui giocano insieme Matuidi-N’Zonzi.
Per la possanza di Renato Tapia.
Per vedere se i due portieri dell’Al-Ahli prenderanno il posto a quello dell’Al-Hilal.
Per veder giocare Kutepov, cresciuto nell’Akademija Togliatti.
Per vedere la regia difensiva di Fazio.
Per vedere gli ultimi fuochi di Mascherano.
Per non aver mai visto prima la velocità di Pavón.
Per la bellezza nell’intesa Modric-Rakitic.
Per desiderare Jedvaj al centro della difesa della tua squadra.
Per la concretezza di Sigurdsson.
Per la completezza fisica di Bodvarsson.
Per i momenti (pochi purtroppo) di Musa.
Per vedere un calciatore del Crotone, Simy, giocare i Mondiali.
Per vedere come Alisson diventa il miglior portiere al mondo.
Per le tracce interne suggerite da Renato Augusto.
Per vedere se Bryan Ruiz fa ancora il fenomeno.
Per le curve larghe prese da Joel Campbell.
Per ammirare in silenzio Gamboa.
Per la classe ancora in ascesa di Kolarov.
Per un giocatore che varrà un botto dopo i Mondiali come Milinkovic-Savic.
Per sperare che Pjaca giochi tanto.
Per come gioca fra i pali Sommer.
Per i calci d’angolo di Ricardo Rodriguez.
Per un Mondiale inaspettato di Lee-Seung-Woo.
Per vedere Hwang Hee-Cha e gli attaccanti del futuro.
Per i momenti in cui ci sono Reus e Brandt in campo.
Per la generosità di Layún.
Per gli scambi palla a terra Neymar-Coutinho.
Per vedere giocare Rónald Matarrita.
Per la mano tesa sul petto di capitan Guardado.
Per le torri di Toivonen.
Per capire come fa giocare il Belgio Roberto Martinez.
Per i tiri sul secondo palo di Eden Hazard.
Per la difesa a tre dell’Inghilterra.
Per la corsa di Trippier.
Per la carrozzeria di Felipe Baloy.
Per il coraggio di Ellyes Skhiri.
Per Murillo, che è forte.
Per la saggezza di Fabra.
Per Carrasco da quinto di centrocampo.
Per il bene voluto da sempre a Kawashima.
Per capire se è buono davvero Mahmoud “Trezeguet” Hassan.
Per la presenza tattica di Saeid Afagh.
Per le facce in trance dei calciatori durante l’inno del Marocco.
Per le fasi in cui il Portogallo fa giocare Bernardo Silva, Joao Mario e Bruno Fernandes insieme.
Per la qualità in fascia di Marco Asensio.
Per vedere come si gioca un Mondiale van Marwijk a 8 anni di distanza.
Per ringraziare Tim Cahill.
Per vedere quanto è migliorato Cornelius.
Per Mbappé quando punta gli avversari.
Per tutto quello dà in campo Christian Cueva.
Per scoprire Karim Ansarifard.
Per Dybala che deve imporsi in Nazionale senza chiedere permesso.
Per Iwobi che diventa un calciatore vero.
Per le smarcature di Drmic.
Per Timo Werner che diventa il nuovo Klose.
Per immaginare almeno un presente migliore per il duo Giovanni dos Santos-Carlos Vela.
Per capire se Pickford è il portiere che si cercava da decenni.
Per i tiri di Wahbi Khazri.
Per le coperture sui cross avversari di Davinson Sanchez.
Per i momenti in cui giocano insieme Usami e Shibasaki.
Per vedere di nuovo all’azione il duo Milik-Lewandowski.
Per come irride fisicamente gli avversari Koulibaly.
Per l’anarchia quieta di Sadio Mané.
Per invidiare quelli che vedono una partita all’Otkrytie Arena.
Per vedere se Keita è ancora in crescita.
Perché è arrivato il momento di una nuova Brasile-Argentina.
Per farsi trasportare da Cristiano Ronaldo.
Per seguire la crescita di Lucas Hernandez.
Per vedere se gioca Higuain o Aguero.
Per capire se davvero Thiago Silva non è più uno fra i cinque migliori difensori al mondo.
Perché non puoi non seguire uno che si chiama Eltsin Tejeda.
Per le esultanze di Aleksandar Mitrovic.
Per la voglia che ci mette sempre Bjarnason
Per ammirare James Rodriguez giocare in libertà.
Per tifare sempre per il più debole.


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