Diego Maradona contro Ecuador

Quando Diego faceva cose con 30 anni di anticipo

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Diego Maradona contro Ecuador
Questa immagine è il deitro la porta dell’Ecuador al terzo gol di Maradona

Guardando partite dei tempi passati, mi sono imbattutto in Argentina-Ecuador, Copa America del 1987. Tra le altre cose mi ha impressionato l’azione di Maradona che inizia nel video qui sotto, al secondo 41.
Porta palla a centrocampo, un compango si allarga in fascia, due avversari lo fronteggiano. Il 99,99% dei calciatori avrebbe allargato il gioco in fascia, approfittando del raddoppio su di lui, per far guadagnare campo al compagno e portare l’azione al limite dell’area avversaria. Invece Diego non si accontenta di un guadagno di primo livello, ne cerca uno di secondo livello, che serve a scompaginare in maniera ancora più devastante la difesa avversaria. Fa passare la palla fra i due avversari che lo fronteggiano per far arrivare la palla Caniggia, che è fra le due line ecuadoregne. Poi l’azione continua e sarà proprio Caniggia a segnare senza marcature, proprio perché i difensori in confusione totale avevano perso le distanze dopo il tocco di Maradona.
Oggi si parla dell’importanza degli uomini fra le linee, della necessità di avere calciatori che sappiano creare vantaggi decisivi e Diego faceva questo 31 anni fa. Poi dici che non era il più grande.

P.S. Già che ci siete, guardatevi anche la punizione per il terzo gol.

 

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