Il tuo perché il calcio di oggi è più bello di quello di ieri.

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Questo è un post venuto fuori più per dispetto nei confronti di me stesso che altro. Flaubert ci descriveva alla perfezione: “L’avvenire ci tormenta, il passato ci trattiene, il presente ci sfugge”. Tutto il cronologicamente incasellabile porta con sé queste tre sensazioni.
Non è la prima volta che crediamo che il passato sia stato meglio del presente. Lo sintetizzava Flaiano, con la frase: “Coraggio, il meglio è passato!”.
Ma oggi si esagera e il motivo è chiaro. Ovviamente si tratta di soldi. Prima si potevano comprare più cose di oggi con i soldi che ci si guadagnava. Secco, sincero, senza fronzoli.
Non ci accorgiamo che ieri non avevamo i desideri di oggi, che spesso non possiamo raggiungere, ma l’effetto ci fa male lo stesso e la risolviamo con il pensiero e la frase “prima era meglio”.
Questa idea la estendiamo ovunque, anche nel calcio. Purtroppo anche io parlo spesso del passato e ne godo e magari passa l’idea che quello di oggi non mi piace. Ma non è così. Anche oggi abbiamo storie, spunti, idee, vicende di grande interesse. E poi vediamo cose che prima ce le sognavamo.
Un esempio semplice sono i passaggi filtranti. Quando i calciatori di oggi immaginano e creano questi passaggi (attenzione a Tonali che può diventarne il nuovo maestro) rimango sempre tra l’estasiato e il soddisfatto.
Questo è un piccolo esempio. Mi piacerebbe sapere qual è l’elemento, anche minimo come il mio input, che vi fa amare di più il calcio di oggi rispetto al passato.

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