MARADONA STORIES – 8

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Mio marito è sempre stato patito per il Napoli ma negli anni in cui ci stava Maradona non si poteva proprio sopportare. La domenica non voleva vedere nessuno dalle due alle sette, sia che vinceva o perdeva il Napoli doveva stare chiuso nella stanza da letto a sentire la radio o a vedere la televisione. Poi se giocava pure il mercoledì peggio ancora, perché ci mandava tutti quanti da mia mamma perché doveva invitare i compagni a vedere la partita. E poi ogni giorno si comprava il giornale, si comprava un sacco di cose del Napoli che non sapevo più dove mettere ad un certo punto.
Ma il massimo lo ha fatto un sabato sera. Allora, devi sapere che lui lavorava tutta la settimana e la sera stava troppo stanco per pensare alla moglie. E io non gli dicevo niente. Ma almeno il sabato sera dovevamo fare quello che dovevamo fare perché sennò la cosa non andava bene.
Solo che quel sabato c’era una partita del Napoli di Coppa Italia e allora ci siamo messi d’accordo. Facciamo quella cosa là, ma con la radio accesa. Va bene, facciamo con la radio accesa.
Inizia la partita e dopo un poco iniziamo a fare anche noi. Ad un certo punto, mentre stavamo, come ti devo dire, lì lì, l’arbitro da una punizione al Napoli.
Io stavo proprio lì, hai capito no? Eh… mio marito andava bene e quando stavo proprio lì, si ferma.
Io all’inizio non avevo capito e lo muovevo come per dire: “Jà Ciro, un altro poco, non ti fermare proprio adesso”. Invece lui si era proprio bloccato, non faceva niente più. Io mi alzo, lo guardo in faccia e vedo che sta tutto attento ad ascoltare la radio. Maradona tira e segna. Il telecronista urla, mio marito si alza e inizia ad alzare le mani e a saltare, ovviamente nudo.
Io lo guardo schifata, mi tiro su le coperte e mi giro di lato. Lui capisce di aver fatto una figura di niente, smette di fare il cretino, si avvicina e mi dice: “Amò, però porti bene, sto fatto lo dobbiamo fare la domenica pomeriggio”.

Antonietta – Casalinga