22 anni fa: Italia-Polonia 3-0, Baggio è ancora qui. Le immagini.

Come fai a dimenticare Italia-Polonia, giocata Napoli nel 1997? Cesare Maldini era arrivato da pochissimo e s’era già capito che avrebbe fatto volentieri a meno di Roberto Baggio.

Al suo esordio contro l’Irlanda del Nord non c’era e in attacco era titolare ancora il duo dell’ultimo Sacchi con l’Italia, Casiraghi-Zola.

Anche in Inghilterra, nella partita più dura del girone giocarono i due e il lancio di Costacurta per l’11 sardo diede ancora una volta ragione a Cesare.

Baggio vegetava in un Milan troppo pieno di campioni per poter dare un contributo costante. Per andare ai Mondiali bisognava superare in una sorta di doppio confronto diretto la Polonia, da affrontare il 2 e 30 aprile 1997.


A Chorzów niente di fatto, con Baggio ancora assente, a Napoli vinciamo bene. Segnano Di Matteo e Maldini e al 51’ entra Baggio. Gli bastano 10 minuti.

Recuperiamo un pallone a centrocampo, Dino Baggio lancia Roberto che si trova di fronte al portiere Wozniak. Io non ricordo gol sbagliati da Baggio in una situazione del genere.

65 anni fa. Francia-Italia 1-3 – Le immagini

L’11 aprile 1954 eravamo poca cosa, stavamo ricostruendo dopo Superga ed eravamo ai prossimi Mondiali in Svizzera anche perché dovevamo affrontare solo l’Egitto.

Ci allena il tandem ‘34-‘38 Schiavio-Piola e continuiamo a far esordire gente.

L’Inter in Serie A va forte e vengono fatti esordire Guido Vincenzi, Giovanni Giacomazzi e Giorgio Ghezzi, tutti della squadra di Foni. La Francia è una squadra della media borghesia, che va come noi in Svizzera, avendo superato un girone con Irlanda e Lussemburgo.

C’erano già Kopa, Piantoni, Armand Penverne in difesa, ma erano tutti giovani e senza grande nerbo.

Segna Piantoni con un bel tiro di sinistro, pareggia Pandolfini di testa, senza capire come ci riesce, vinciamo grazie ad un doppio Carlo Galli. Il centravanti della Roma è alla seconda partita in Nazionale.

E se Carl Sagan fossi tu?

Carl Sagan era un astrofisico e, insieme ad una commissione, ebbe il compito di parlare con gli alieni. Detta così è un po’ una vaccata e infatti lo è, ma Sagan dovette davvero pensare a suoni e immagini che potessero permettere ad eventuali vite nello spazio di conoscere il pianeta Terra.
Fu uno di quelli che riempì di contenuti il Voyager Golden Record, un disco per grammofono lanciato nel 1977 e che arriverà presso la prossima stella fra circa 40.000 anni.
Tra le altre cose Sagan scelse di inserire 115 immagini e, insieme ai suoni naturali, anche una selezione musicale in cui piazzò Johnny B. Goode di Chuck Berry, El Cascabel, una canzone mariachi messicana, la Cavatina dal Quartetto n. 13 di Beethoven e un canto matrimoniale del Perù.
Se voi foste dei Carl Sagan calcistici, cosa inviereste nello spazio per mostrare ai non terrestri quello che si sono persi in questi anni in cui magari non hanno visto giocare a calcio? Ecco le mie 10 scelte:

Il gol di Maradona contro l’Inghilterra

L’esterno di Beckenbauer

La grazia acrobatica di Cruyff

I passaggi filtranti di Iniesta

La direzione del gioco di Overath

La corsa di Shevchenko

La rapacità di Romario

I cambi di ritmo di Ronaldo

I surplace di Savicevic

La conduzione della palla di Baggio

50 anni fa: Germania Est-Italia. Le immagini più belle.

Dopo la rasoiata di Riva in Galles, che ci diede la vittoria nella prima partita di qualificazione ai Mondiali 1970, si va subito a Berlino Est, ad affrontare la squadra più insidiosa del girone, la Germani Est. Riva qui diventa il nostro campione, l’uomo che ci accompagnerà in Messico.

La partita si giocò al Walter Ulbricht Stadion, a Berlino Est, davanti a 70.000 spettatori.

Valcareggi schierava Mazzola e Rivera insieme a Prati, Riva e De Sisti da numero 10.

Qui Riva ha appena colpito la palla per il pareggio.

Qui invece Zoff prende la palla dopo il gol di Kreische.

In questo blog si vede e si discute di sport del passato, si recensiscono libri che hanno come tema la letteratura sportiva, si "poeta" sulle fughe, i goal, i pugni, le sgommate, si apre l'orecchio a chi vuole condividere i ricordi di una vecchia emozione ancora densa e sgocciolante dentro la pancia e la testa

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