Pronostici Volley e Beach Volley – Londra 2012

Nel Beach Volley uomini le gerarchie e le relative distanze sono cambiate molto in questa prima fase di World Tour. All’inizio i grandi vecchi Rogers-Dalhauser e Ricardo-Cunha sono partiti forte, dominando partite con la forza mentale dell’esperienza. Ad insidiare la solita (e solida) doppia coppia gli altri brasiliani Marcio Araujo e Pedro e gli spagnoli Herrera-Gavira che poco hanno potuto contro i mostri.
Nella fase centrale del tour sono usciti fuori invece gli olandesi Nurmmerdor-Schuil, vecchia conoscenza di infinite partite nei palazzatti, e le due forze giovani del Beach mondiale, i brasiliani Alison-Emanuele e gli statunitensi Gibb-Rosenthal. A Londra si sfideranno queste quattro coppie brasiliane e statunitensi in una gara all’ultima nocca davvero da non perdere. Il pronostico secco per me è Alison-Emanuel.
Tra le donne le cose sono ancora più ingarbugliate. Le coppie brasiliane sono già pronte e nel World Tour Talita-Antonelli e Larissa-Juliana hanno spesso imposto la loro legge. Solo nell’ultima parte sono comparse le coppie USA in là con gli anni ma sempre temibili, May Treanor-Wash e Kessy-Ross. In questa nuova sfida USA-Brasile stavolta entra anche l’Europa con van Iersel-Keizer e Kuhn-Zumkeh, oltre che con le nostre campionesse europee Cicolari-Menegatti che potrebbero anche trovare una medaglia. Ma le favorite per me sono le cinesi Zhanh Xi-Xue che arriveranno a Londra belle cariche.
Nel Volley maschile la sfida al Brasile dominatore dell’ultimo decennio è lanciata e, credo, avrà un profanatore del mito ormai zoppicante. Bernardinho ha finito le soluzioni e il figlio Bruno non gliene offre altre. I centrali sono ancora il meglio che c’è ma i punti interrogativi sono troppi: Dante sta involvendo? Vissotto è un campionissimo che decide le partite? Giba ha troppi acciacchi per essere quello di 7 anni fa? Se il Brasile risolve tutte queste perplessità potrebbe anche vincere ma non sono convinto.
Sotto a chi tocca allora: a noi, zitti zitti, che con un Berruto superstar abbiamo riacquistato credibilità. Se Travica diventa il migliore al mondo nelle piccole cose, Lasko fa un torneo olimpico eccezionale e Mastrangelo-Fei si confermano a muro ce la possiamo giocare bene con tutti. Gli USA campioni uscenti hanno perso l’energia incredibile di quattro anni fa, mentre resta una grande incognita la Bulgaria che ha campioni assoluti che insieme si perdono. Le altre squadre favorite sono la Polonia di Anastasi, che punta forte su Zygadlo e la classe di Winiarski e Wisnieski anche se, nonostante gli ultimi due grandi anni, non dovrebbe fare il colpaccio, e la Russia che invece vedo ben assemblata intorno ad un mix meraviglioso di armoniosa potenza. Se giocatori come Mikhajlov, Volkov, Apalikov sono in forma per me vincono loro.
Tra le donne abbiamo davvero buone possibilità. I gironi sono assurdamente squilibrati. Nel nostro un leggero fastidio ce lo potrebbe dare la Russia, nell’altro c’è di tutto e di più. Noi vinciamo se le senatrici reggono fisicamente e le ragazze (soprattutto Ortolani e Bosetti) fanno un torneo che le consacra. Forse ancora una spanna sopra l’Italia ci sono il Brasile e gli USA, ma se arriviamo in semifinale contro una di loro sento che ce la facciamo.  

La migliore Italia contro l’Irlanda

Non è che a fare il bastian contrario goda particolarmente ma anche stavolta non mi ritrovo con la vulgata che parte dagli studi televisivi a notte fonda e si propaga sui giornali del giorno dopo travolgendo tutto.
Per me la partita con l’Irlanda è stata la nostra migliore partita, rispetto alle altre esaltate tutte o in parte dalla critica.
Per spiegarlo è bene partire da un assunto: siamo l’Italia e giochiamo all’italiana, vincendo soltanto quando la nostra italianità calcistica si esprime senza eccessive vigliaccherie tattiche né ardimenti che non ci appartengono. La partita di lunedì sera contro l’Irlanda ha rispecchiato in toto questo assunto, avendo almeno quattro occasioni da rete limpide e ricevendo in porta un tiro centrale su calcio piazzato.
Certo, manca il ritmo danzato della Spagna, il flusso sulle fasce della Germania, addirittura la capacità contropiedistica di quest’Inghilterra alla Di Matteo (era meglio la Francia), il gioco focalizzato sul grande campione del Portogallo. Tutte queste cose non le abbiamo ma forse non le abbiamo mai avute, battendo sempre lo stesso tasto della squadra compatta che non regala spazi aperti agli attaccanti avversari e cerca di ricavarseli grazie agli errori individuali dei nostri avversari.
La partita di lunedì è stata l’apoteosi di questo atteggiamento, magari barboso come pochi altri, ma vincente nel corso della nostra storia.
Se servirà solo questo per vincere è un’altra cosa però basta per giocarcela contro tutti gli avversari.

Pronostici Atletica leggera – Londra 2012

Per l’atletica leggera alle Olimpiadi di Londra 2012 alcune certezze e molti dubbi. Altra Bolt-mania al 100% e gare da vivere al massimo, come i 110hs, Alto U, 5000m D e la 20km Marcia D.
Ecco i miei pronostici:

UOMINI
100m: Bolt (senza record)
200m: Bolt (con record o sfiorato)
400m: Bella sfida, per me vince Merritt
800m: Troppo facile, Rudisha
1500m: Il Kenya torna dopo Berlino, Kiplagat più di Kiprop
3000 siepi: Sicuro Kenya ovviamente, Koech è il favorito ma c’è il giovanissimo Birech
5000m: Farah, alla gara della vita tipo Fermin Cacho
10000m: Tutti dicono Kiprop e invece io punto su Masai
110hs: Lu Xiang quattro anni dopo
400hs: Green in casa contro Angelo Taylor, bella lotta
4×100: Giamaica facile se non scivola la staffa
4×400: USA facile, la staffa qui tiene di più
Maratona: dura pronosticare. Dico finalmente Etiopia dopo il 2000
Marcia 20 km: Il delfino Morozov batte Borchin
Marcia 50 km: Dopo quattro anni Schwarzer diventa mito
Alto: Ukhov
Asta: Lavillenie
Lungo:  Mokoena fa piangere Rutherford
Triplo: Idowu e tutti coi capelli rossi
Peso: Hoffa
Disco: Harting
Giavellotto: de Zordo e i lanci sono tedeschi
Martello: Pars
Decathlon: Por Cuba Leonel Suarez.

DONNE
100m: Jeter
200m: Felix
400m: Montsho
800m: Jelimo
1500: Dibaba
3000 siepi: Cheywa
5000: Forse la gara più equilibrata dell’Olimpiade: Cheruiyot vs Defar
10000m: Tirunesh Dibaba
 100hs: Foster-Hylton
400hs: Stambolova
4×100: USA
4×400: USA 
Maratona: qui invece dico Kenya e attenzione alla Wang
Marcia 20 km: Sfida Cina-Russia
Alto: Chicherova
Asta: Alana Bold
Lungo:  Reese
Triplo: Rypakova
Peso:  Valerie Adams
Disco: Nadine Muller
Giavellotto: Spotakova
Martello: Betty Heidler
Heptathlon: Jessica Ennis

Sostituzioni obbligatorie, Balotelli capomastro e i froci che nascondono

Italia-Croazia è stata la partita più brutta degli Europei, mentre Italia-Spagna la più bella. Questa è l’Italia signori, è meglio sempre non farsi troppe (dis)illusioni.
Note a margine della partita di ieri sono alcune evidenze di cui oggi non si parlerà, tutti concentrati sulla pasticceria.
1 – Arrivare ad una competizione internazionale ed essere costretti a due cambi obbligati nel corso della partita è fortemente deleterio. Cassano gioca 50 minuti e deve essere sostituito, Balotelli se è troppo preso dal match si fa ammonire nel primo tempo e non riesce a calmarsi rischiando il rosso, se invece se ne fotte è irritante e sai che non ti può dare niente. In tutti e due i casi anche lui deve essere sostituito. Giocare una partita sapendo che intorno al 60’ devi obbligatoriamente cambiare due giocatori in attacco non ti permette di modificare la squadra, di raddrizzare moduli, di rinfrescarla, di muovere pedine. Questa nostra difficoltà se la si conosceva allora si è poco lungimiranti, se non la si conosceva, allora si è poco attenti.

2 – I grandi artisti mettono insieme tecnica e orizzonti. Il capomastro si ferma alla competenza tecnica e non si apre mai al tutto. Traslando tutto questo nel calcio, qui vi è la differenza tra campione e calciatore normale. Balotelli quando calcia in porta è il classico grande capomastro, senza avere niente dell’artista/campione. Fate caso ai suoi tiri: sono tecnicamente perfetti, bolidi che non fanno una grinza, eppure non vanno quasi mai in rete, non riempiono gli occhi della meraviglia che c’è nel risultato raggiunto. Balotelli quando calcia non mira al tutto che è in un angolo specifico della porta, ma guarda il pallone cercando di colpirlo nel modo migliore possibile. Il risultato è sempre un tiro centrale smanacciato dal portiere.

3 – In questi ultimi giorni i quotidiani sportivi italiani hanno perso tempo dietro le parole di un ragazzo con la seconda elementare invece di consigliare il CT di fare l’unica cosa su cui potevano insistere: cambiare uomini in una formazione arrivata stremata nell’ultimo quarto d’ora contro la Spagna. Ieri dovevano essere sostituiti Maggio, Thiago Motta e Cassano, per far giocare Abate, Nocerino e Giovinco. Oggi lo scriveranno in tanti e si continuerà a non capire perché Cassano odia i froci.

In questo blog si vede e si discute di sport del passato, si recensiscono libri che hanno come tema la letteratura sportiva, si "poeta" sulle fughe, i goal, i pugni, le sgommate, si apre l'orecchio a chi vuole condividere i ricordi di una vecchia emozione ancora densa e sgocciolante dentro la pancia e la testa

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