Oggi chi fareste giocare contro la Svezia?

Mancano 16 giorni al Playoff mondiale e non possiamo non pensarci, almeno un po’.
Ad oggi io giocherei in questo modo: 3-4-3
Buffon: ovvio, inutile commentare
Caldara: anche in Europa non ha nessun problema “d’ambientamento”. Mettere dentro l’asterisco (ovvero uno che non c’era stato prima e magari non ti aspetti) può dare quel di più fondamentale in una o due partite secchissime.
Bonucci: vero, è in crisi, perché lo hanno dipinto come non è. Deve semplicemente fare il suo, appoggiandosi agli altri, come faceva nella Juventus. Non deve inventarsi nulla, almeno per queste due partite, poi con il Milan si capirà.
Chiellini: un altro che serve sempre.

D’Ambrosio: è la classica titolarità da forma spettacolare. Magari serve solo per queste due partite e ai Mondiali non ci va, ma ha una corsa a destra che al momento in Italia non ha nessuno. Difende anche molto meglio rispetto al passato.
Verratti: serve ordinato e basta.
De Rossi: serve cazzuto e basta.
Pellegrini: non è un esterno, vero, ma in quei pochi giorni bisognerebbe fargli fare una doppia fase in cui Insigne lo aiuti a sostenere la fascia. Lì dobbiamo attaccare e attaccare, con D’Ambrosio che si abbassa terzino dall’altra parte e Chiellini si allarga per coprire quelle “si spera” poche volte che i svedesi attaccano. Se riusciamo in questo, Pellegrini copre gli spazi di mezzo a sinistra e saprà anche farsi vedere da un Insigne che avrà tante possibilità di gioco corto, oltre che tagliare il campo.

Candreva: non puoi non farlo giocare, per forma, perché è l’ala che serve nell’assetto e perché con D’Ambrosio sta dominando contro tutti.
Immobile: l’attaccante più in forma.
Insigne: molto importante la zona sinistra del campo, come ho detto prima. Se Chiellini, Pellegrini e Insigne, come da mio assetto, si interscambiano alla perfezione, lì facciamo la differenza.

Voi che squadra fareste?

Italia con tante idee

Insigne_ItaliaCi siamo quasi e tutto è come deve essere. I favoriti ci sono, Brasile e Spagna, ci sono le outsiders nobili, Argentina e Germania, e le outsiders vassalle, Belgio e Colombia.
E poi ci siamo noi, che arriviamo con molte idee. E questo sembra strano, di regola cerchiamo di sfruttare al massimo quello che abbiamo.
Abbiamo giocato tutti i mondiali della nostra storia con quattro difensori, un mediano di contenimento, due attaccanti.
Quest’anno, per la prima volta giocheremo con moduli e uomini diversi tra loro anche nella stessa partita. Abbiamo un regista assoluto e una mezzala d’impostazione (mai avuta dai tempi di Giannini). In alcune partite inizieremo o finiremo il match con tre difensori, grazie alla corsa di De Sciglio e Darmian, a cui verrà chiesto di fare chilometri più che cross (altra cosa che non abbiamo chiesto quasi mai ai nostri terzini, da sempre grandi in tecnica ma con poco fiato, se togliamo il Benarrivo di USA ’94).
Non avremo un mediano di sola rottura. De Rossi potrebbe giocare partite anche in difesa, Marchisio è un incursore, gli altri palleggiatori. Come faremoa fermare le altre squadre senza centrocampisti gattusiani? Cercheremo di tenere di più la palla e di tenere la squadra molto più alta rispetto alle nostre abitudini. Il nostro Mondiale si decide lì.
Alcune partite le giocheremo con tre punte. Questa è l’altra grande novità italica. Tutti sono concordi nel dire che contro l’Inghilterra giocheremo ad una sola punta. Sì, lo faremo in quella partita perchè hanno un centrocampo molto folto e compatto, ma nelle altre due penso che Prandelli farà giocare le due ali insieme ad un centravanti. Dopo la partita con la Fluminense, Insigne e Cerci possono dire la loro per quei ruoli, senza dimenticare che con Candreva e Parolo potremo avere cose diverse.
Una cosa è certa: per essere competitivi, i titolari devono essere 20. Se Prandelli riesce a costruire un’idea di squadra allargata, possiamo tenere botta.

Dopo qualche giorno di elaborazione, le mie idee sui 30 di Prandelli

30_PrandelliPochissima corsa a centrocampo, Romulo per quante persone deve correre? Terzini da scommessa (chi per condizioni fisiche, chi per giovane età), ci voleva Florenzi per la doppia fase. Senza Diamanti chi può cambiare le partite in due minuti? I migliori della Confederations sono stati Diamanti, Gilardino e Candreva. Due dei tre a casa. Davanti se vuoi portare uno che può fare casino devi andare con Berardi. Insigne inutile perché finisci per giocare con il 3-5-2. Con l’afa umida brasiliana non reggeremo mai con Pirlo, Montolivo, Motta, De Rossi, Cassano. Se Rossi non è in tono, non abbiamo una seconda punta che assiste Balo. Per l’80% non poteva che portare questi, ma il restante 20% è quasi tutto sbagliato.

Il miraggio del siamo alla pari

Italia Spagna Confederation Cup Brasile 2013

Ieri erano tutti esaltati per lo 0-0 contro la Spagna. Pensavo una mattinata più riflessiva e invece l’orgoglio era passato sui giornali e i siti italiani. Allora mi sono fermato un attimo per capire se c’era qualcosa che non andava. Contro la Spagna squadra campione del Mondo e d’Europa  abbiamo perso una partita ai rigori. Ci può stare. Abbiamo giocato tatticamente molto bene per 60 minuti. In quell’ora gli spagnoli hanno sfiorato il gol in una sola occasione con Torres che ha saltato in modo incantevole Barzagli, mezzo infortunato. Tutto promette bene, brava Italia.
Abbiamo giocato senza Balotelli, il nostro calciatore migliore, dal secondo tempo con De Rossi in difesa e senza ricambi per Gilardino che si è speso fino alla fine. Eroica Italia come succede solo a noi (non si capisce perché tante nostre partite sono così accidentate da diventare oggettivamente storie da narrare).
Ma ripensandoci un attimo… la Spagna era praticamente immobile sul campo. Iniesta ha filosofeggiato senza scattare mai, Torres ha sfiorato il gol mentre sembrava trascinare un macigno, due soli giocatori erano atleticamente pronti, Piqué e Sergio Ramos, i quali hanno ripetutamente sfiorato il gol. Negli ultimi 30 minuti e per tutti i tempi supplementari siamo stati assaltati da una Spagna senza capo né coda che dava palla ai nuovi entrati capaci di sbagliare almeno 5-6 palle gol facili. Siamo stati pericolosi con alcuni uomini ma mai “collettivamente”. Mi spiego: avevamo un punto di forza, il duo Maggio-Candreva contro il fisso Iniesta e lo svagato Jordi Alba. Su quella fascia abbiamo creato tutti i pericoli, per il resto non abbiamo mai costruito azioni pericolose su altri lati del campo. Il centravanti non faceva paura alla coppia centrale, nessun incursore è riuscito a farsi vedere e non abbiamo mai tirato un tiro da fuori area fronte porta, segno che la squadra non accompagnava l’azione ma si teneva sulle sue posizioni d’attesa.
Tecnicamente abbiamo giocato molto male. Abbiamo sbagliato gol facili, passaggi di cinque metri spesso finivano agli spagnoli, i cross andavano per i fatti loro, troppi giocatori fanno legna ma sono tecnicamente mediocri. In questo calcio non vincerai mai partite come quella di ieri.
Tirando una linea stempererei un po’ gli entusiasmi, cercando per il Mondiale almeno un terzino tecnico, una mezzala con il tiro e 4 rincalzi che cambiano una squadra come Jesus Navas e Mata. Fatto questo possiamo dire “siamo alla pari con loro”.
 P.S. Nessuno dei 23 della Spagna avrebbe mai sbagliato il rigore.