Gli onnipotenti nel Due senza

Mai, in nessuna olimpiade del passato, una medaglia d’oro era già assegnata come quella che a Rio 2016 andrà a Eric Murray e Hamish Bond nel 2 senza. Quello che mi esalta non è il fatto che vincono sempre e soltanto, ma l’evidenza per tutti che lo faranno in maniera totale, dando anche 15 secondi al secondo  armo arrivato al traguardo.
È come se con loro vedessimo quello che sarà il canottaggio fra 10 anni, vincono senza stancarsi ma per una supremazia impossibile da discutere. Sì, forse il Dream Team di Barcellona ’92 era al loro livello in quanto a ovvia impossibilità di sconfitta, ma le barche che danno agli avversari mi dicono ancora maggiore onnipotenza.

https://www.youtube.com/watch?v=RzGtqkzAFCI

La beffa di Karppinen otto anni dopo

La prima volta è una sorpresa. Certo, lo conosci bene, ai Mondiali e in molte gare della Coppa del Mondo lo hai battuto, però può succedere che becca proprio quella giornata.

Ma la seconda no, è da impazzire.

Per due Olimpiadi, Montreal 1976 e Los Angeles 1984 (con l’intermezzo del 1980 quando il tedesco boicottò), nel singolo uomini di canottaggo il finlandese Pertti Karppinen ha battutto il tedesco Peter-Michael Kolbe con una rimontona conclusa a pochi metri dal traguardo.

Due storie diverse ma con il finale uguale. Ad otto anni di distanza.

"Un ko di 17 secondi e altre venti grandi storie di sport" dei redattori di storiedisport.it

Questa estate ho perso ettolitri di sudore e diottrie appresso ad un sito in cui si parlava di sport senza sbagliare tono (ci credevo poco dopo i primi due articoli, ma dopo aver letto tutto l’archivio sono arrivato a questa impensabile considerazione). Il sito è http://www.storiedisport.it/. Quando lo sport diventa leggenda”. Un mese fa, scivolando per facebook senza che l’attenzione mi portasse verso lidi strambi (del tipo: “vedi quanto sei abile nel giocare a scacchi bendato?” o “quale terza base della storia sei?”), ho incontrato e parlato con Marco Della Croce, uno delle penne di Storie di sport che mi ha indirizzato verso il loro primo e autogestito libro: “Un ko di 17 secondi e altre venti grandi storie di sport”. Averlo tra le mani e leggerlo come primaria attività quotidiana è stata la normale conseguenza della voglia scoppiatami in estate. Il libro di Marco Della Croce, Danilo Francescano e Graziana Urso non tradisce infatti i seguaci del sito, tenendo fede alla missione principale dello scrivere storie: far capire i fatti. I racconti e i personaggi dello sport sono scritti dall’appassionato senza le forzature della notiziabilità a tutti i costi e la storia è presa per quella che è senza la costrizione del dover incendiare lo stile e il ritmo per attirare interesse. Gli articoli che personalmente ho letto con maggiore piacere sono stati quelli sulle figure seminascoste dalla storia come Riccardo Cassin, uno dei più grandi scalatori della storia, o Carlo Airoldi, l’uomo per cui correre voleva dire respirare. Bellissimo poi il pezzo su Hirofumi Daimatsu, coach delle imbattibili Toyo no Majo (Streghe d’Oriente) del volley giapponese e quelli sugli sport che si muovono da sempre intorno ad icone-totem senza nessun altro approfondimento storico: il canottaggio, ad esempio, fermo alla leggenda Abbagnale senza tenere conto di quello che è stato il “4 senza” della Moto Guzzi. Per fortuna di noi lettori le storie non finiscono qui. Ogni mese il sito ne sforna nuove e in giallo sulla copertina del libro è scritto che questo è solo il volume uno.

Il 2009 dello sportologo anticonvenzionale

Per chi ha già messo in agenda per l’anno che verrà Confederations Cup, Europei Under 21, Europei di Basket e Campionati del mondo di Atletica leggera, sarebbe bene aggiungere altri appuntamenti che fanno un po’ sfigato, ma esaltano lo spirito dello sportologo non solo in attesa delle Olimpiadi per scoprire che è sto’ Kayak fluviale. Ecco un po’ di appuntamenti da non perdere (ma che molti se non tutti perderemo) di questo 2009.

All’Echo Arena di Liverpool, dal 10 al 15 febbraio, ci saranno i Campionati Europei di Badminton a squadre, doppiati nel 2010 dagli Europei singolari che si terranno alla MEN Arena di Manchester. I favoriti del torneo sono il duo danese Lars Paaske-Jonas Rasmussen, che nel 2003 stupirono il mondo conquistando l’alloro mondiale contro gli imbattibili indonesiani Candra Wijaya e Sigit Budiarto e la coppia polacca Michal Logosz-Robert Mateusiak, bronzo nelle edizioni 2000, 2002 e 2006.

Per il canottaggio, il 2009 sarà l’anno dei Campionati del mondo pesi leggeri, a Poznan. Sarà fantastico rivedere in acqua i britannici Zac Purchase e Mark Hunter, re della stagione scorsa nel due di coppia pesi leggeri, insidiati dal duo greco Dimitrios Mougios-Vasileios Polymeros e dagli eterni italiani Miani-Luini. Grande spettacolo offrirà di sicuro la sfida tra i campioni olimpici del 4 senza pesi leggeri, i danesi Thomas Ebert, Morten Jørgensen, Eskild Ebbesen e Mads Krus Andersen, attaccati dai vicecampioni olimpici e padroni di casa polacchi Łukasz Pawłowski, Bartłomiej Pawełczak, Miłosz Bernatajtys e Paweł Rańda.

Come ogni anno il meglio dell’hockey su prato mondiale si riunirà per l’Hockey Champions Trophy. Nel 2009 gli uomini gareggeranno a Melbourne e la sfida a cinque sarà tra la Gemania dei terribili Zeller, la Spagna di Tubau, l’Australia di Abbot e Ockenden e (le squadre verso cui rivolgiamo speranze e tifo) l’India di Rajpal Singh e il Pakistan di Bilgrami.

Dal 21 al 27 settembre, a Herning, si terrà il Campionato mondiale di lotta libera e lotta greco-romana. In terra danese si sfideranno i grandi delle due discipline. Per la greco-romana saranno presenti gli azeri Bayramov e Rahomiv (categorie fino a 55 kg e 60 kg), beffati alle Olimpiadi dai due russi Mankiev e Albiev, insieme al campionissimo francese Guenot (66 kg), al kazako Mambetov (96 kg) e al nostro campione olimpico a sorpresa Andrea Minguzzi (84 kg). Per la lotta libera il grande evento sarà la sfida della categoria open tra l’uzbeko Taymazov e il russo campione di tutto Akhmedov e tra il turco, figlio delle tradizioni di quella terra, Ramazan Sahin e l’indiano Sushil Kumar. Tra le donne è prevista la continuazione del dominio giapponese con le capofila Yoshida e Icho a dettare legge ancora per molti anni.

Tra Pola, Spalato, e Zadar si terranno dal 16 gennaio al 1 febbraio 2009 i Campionati del mondo di pallamano uomini. L’attesa è enorme per capire se le forze olimpiche verranno rispettate e se ci saranno nuove nazioni che possono competere tra le 24 partecipanti. In lizza per il titolo la padrona di casa Croazia, forte dello stato di forma finalmente al 100% del suo fuoriclasse assoluto Ivano Balic e del di lui dioscuro, assente a Pechino, Ivan Cupic. Per battere la Croazia ci vorrà la migliore Germania, deludente in Cina, e il miglior Glandorf. Grande attesa poi per la squadra campione olimpica in carica, la Francia di Abalo e Karabatic, che dovrà giocare ai mostruosi ritmi delle sfide olimpiche e per le grandi sorprese di questa estate, l’Islanda del bombardiere Gustavsson e la Spagna del mancino terribile Alberto Rocas.

L’11 agosto, tutti quei tipi tosti del pentathlon moderno si incontreranno a Londra (dove biasogna iniziare a capire anche come devono essere migliorati i campi di gara per la prossima Olimpiade) per il mondiale. La sfida dei due lituani Krungolcas e Zadneprovskis al grande Moiseyev è lanciata, ma un occhio di riguardo bisogna buttarlo anche al tedesco Gebhardt e al messicano, fortissimo nelle prove di equitazione e corsa, Soto.

Ad Aprile a Bucarest, e a Novembre a Goyang City in Corea del Sud, si svolgeranno i Campionati europei e mondiali di sollevamento pesi. Da una parte sarà messa in ballo la leadership europea dei vari Ilya Ilin (94 kg), Andrei Rybakou (85 kg) e Vencelas Dabaya (69), dall’altra quella internazionale dei cinesi, monstre alle Olimpiadi, Liao Hui (69 kg), Xiangxiang Zhang (62 kg) e soprattutto dei due astri della disciplina, entrambi giovanissimi, Qinqquan Long (56 kg) e il bielorusso di classe (anche in questo sport vige) sopraffina Andrei Aramnau (105 kg). Tra le donne, in Europa dettano legge le atlete delle ex Repubbliche sovietiche, come la kazaka Nekrassova (63 kg), l’ucraina Korobka (75 kg) e la russa Silvenko (69 kg), mentre nel mondo la sfida è tra le cinesi e le coreane, con l’inserimento di outsider già a Pechino sugli scudi come la thailandese dal nome che sfido chiunque a pronunciare in un solo fiato Prapawadee Jaroenrattanatarakoon e la nordcoreana Pak Hyon Suk.

Ultimi eventi da mettere nell’agenda sportiva parallela sono i Campionati del mondo di tennistavolo, che si tengono a Yokohama (finalmente non citata solo per il Mondiale per club) dal 28 aprile al 5 maggio, dove la caccia ai cinesi, credo, si ridurrà ancora ad una lotta per i posti non occupabili dai cinesi stessi e i Campionati europei di tiro con l’arco, dove a fare la voce grossa saremo noi con i vari Galliazzo, Di Buò tra gli uomini e Valeeva tra le donne.