COSA CI HANNO DETTO GENNAIO E FEBBRAIO?

Di regola i mesi di gennaio e febbraio degli anni pari ci offrono delle novità per le convocazioni della Nazionale per il maggio successivo (se questa si qualifica per il torneo. Parentesi inutile poco tempo fa, ma oggi purtroppo necessaria). Vorrei quindi fare un excursus reparto per reparto, per capire se la Serie A o gli altri campionati europei ci hanno effettivamente detto qualcosa sull’Italia manciniana per gli Europei. Tutto questo prima del Coronavirus, ma dobbiamo pensare che in poco tempo tutto si risolva e a maggio ci dovremo preoccupare davvero solo di chi porta il Mancio.

DIFESA

Il portiere non si tocca e non si deve toccare. Iniziare in primavera un ballottaggio sul numero 1 ci ha sempre portato male, basti ricordare il Galli-Tancredi per Mexico ’86. Il nostro portiere titolare è Gianluigi Donnarumma. Te la devi giocare così.
Un tassello importante per quelle che sono state le idee di Mancini nelle qualificazioni era il difensore di destra che sapeva alternativamente fare il quarto con buone capacità di offesa e il terzo di centro destra, quando saliva Emerson. I tre che in Italia possono con disinvoltura fare quel ruolo con quei compiti sono Florenzi, D’Ambrosio e Izzo, che già ha un atteggiamento diverso. I tre citati però stanno facendo una stagione anonima se non brutta, soprattutto per il possibile titolare, Florenzi, che ha lasciato Roma per Valencia e, con l’aggravio di una varicella, è in crisi. Torna forte l’idea che è quasi meglio avere un due classico, di forte e decisa spinta e due sono i candidati: Di Lorenzo che ha convinto soprattutto nella partita in Champions League contro il Barcellona e Lazzari, non sempre titolare nella Lazio di Inzaghi ma che ha dimostrato di avere una gamba ottima.
Sull’altra fascia Emerson Palmieri è per forza di cose il titolare ma lo slot del suo sostituto è sempre libero. Nessuno fra Biraghi e Spinazzola sta facendo faville e c’è più di un osservatore che darebbe una chance nelle amichevoli a Gagliolo. Fra i centrali niente da segnalare, se non che Romagnoli è stato scavalcato nelle gerarchie da Acerbi e che servirebbero come il pane Kumbulla e Luiz Felipe, difensori giovani, forti, ma che hanno scelto di giocare con Albania e Brasile invece che con gli Azzurri (lo scouting avrebbe potuto fare qualcosa di meglio e prima? Domanda che bisognerebbe almeno farsi).

CENTROCAMPO

La vera novità di questi due mesi è che Tonali potrebbe essere titolare contro la Turchia nell’esordio europeo. Son più che convinto che Mancini se la giocherà con Jorginho-Verratti-Barella, ma il bresciano deve essere il primo cambio. Per il resto Zaniolo sicuramente fuori, mentre chi poteva emergere in un campionato che offre poco in questo reparto, Mandragora, Locatelli, Castrovilli non merita la convocazione. Chi invece, se offrisse garanzie da mezzala in un’amichevole può farci un pensiero, è Matteo Pessina del Verona, un calciatore che si vede poco ma pesa tantissimo. Candreva lo portereste?

ATTACCO

Calma piatta in quanto a novità. Io uno come Orsolini lo porterei sempre.

Oggi chi fareste giocare contro la Svezia?

Mancano 16 giorni al Playoff mondiale e non possiamo non pensarci, almeno un po’.
Ad oggi io giocherei in questo modo: 3-4-3
Buffon: ovvio, inutile commentare
Caldara: anche in Europa non ha nessun problema “d’ambientamento”. Mettere dentro l’asterisco (ovvero uno che non c’era stato prima e magari non ti aspetti) può dare quel di più fondamentale in una o due partite secchissime.
Bonucci: vero, è in crisi, perché lo hanno dipinto come non è. Deve semplicemente fare il suo, appoggiandosi agli altri, come faceva nella Juventus. Non deve inventarsi nulla, almeno per queste due partite, poi con il Milan si capirà.
Chiellini: un altro che serve sempre.

D’Ambrosio: è la classica titolarità da forma spettacolare. Magari serve solo per queste due partite e ai Mondiali non ci va, ma ha una corsa a destra che al momento in Italia non ha nessuno. Difende anche molto meglio rispetto al passato.
Verratti: serve ordinato e basta.
De Rossi: serve cazzuto e basta.
Pellegrini: non è un esterno, vero, ma in quei pochi giorni bisognerebbe fargli fare una doppia fase in cui Insigne lo aiuti a sostenere la fascia. Lì dobbiamo attaccare e attaccare, con D’Ambrosio che si abbassa terzino dall’altra parte e Chiellini si allarga per coprire quelle “si spera” poche volte che i svedesi attaccano. Se riusciamo in questo, Pellegrini copre gli spazi di mezzo a sinistra e saprà anche farsi vedere da un Insigne che avrà tante possibilità di gioco corto, oltre che tagliare il campo.

Candreva: non puoi non farlo giocare, per forma, perché è l’ala che serve nell’assetto e perché con D’Ambrosio sta dominando contro tutti.
Immobile: l’attaccante più in forma.
Insigne: molto importante la zona sinistra del campo, come ho detto prima. Se Chiellini, Pellegrini e Insigne, come da mio assetto, si interscambiano alla perfezione, lì facciamo la differenza.

Voi che squadra fareste?