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Chi giocava il giorno che sei nato?

Quando sono nato, il giorno esatto, non si giocava una partita che fosse una, nemmeno una cosetta della A-League australiana. Un po’ mi rode, ma devo accettarlo. Il giorno prima però, quando ormai penso già percepissi qualcosa, a Porto Alegre si giocò la partita decisiva per l’ammissione in finale di Copa Libertadores fra Internacional e America de Cali. I roster restano ancora oggi magici. Per i brasiliani al centro di tutto c’era Falcao, ma al suo fianco c’era un altro biondo, Cléo Hickman, che poi andrà al Barcellona e ci starà pochissimo, massacrato dalla saudade. Dietro c’era Mauro Galvao, che ad Italia ’90 diventerà indimenticabile (per me, per i brasiliani meno).
Per i colombiani un solo nome riempie e fa smettere ogni discorso. In porta, a difesa strenua dello 0-0, c’era Ladislao Mazurkiewicz, il gatto nero di Mexico ’70. L’11 luglio 1980, come detto, niente. Il 12 addirittura partita fra Nazionali, un amichevole al Lenin di Mosca fra URSS e Danimarca. I sovietici schieravano quasi tutti calciatori che giocavano nella capitale, guidati da Rinat Dasaev, in quel momento allo Spartak. I danesi avevano Berggreen, che arriverà al Pisa e Jesper Olsen, che doveva essere il nuovo Simonsen ma non arrivò mai fino in cima.
Quando sei nato tu che partita c’era?

Mondiali Badminton 2009: la Cina impone il suo impero.

I Mondiali di Badminton svoltisi alla “Gachibowli Indoor Stadium” di Hyderabad in India hanno segnato una nuova era del badminton contemporaneo, solamente intravista un anno fa a Pechino: lo strapotere degli atleti cinesi in tutte le specialità, a mo’ di campionato mondiale di tennistavolo. Nel singolare maschile finale tutta cinese tra Dan Lin e Jin Chen con la vittoria del campione olimpico e, prima di ieri, due volte campione mondiale nel 2006 e 2007. Tra le donne altra finale tutta rossa tra Xingfang Xie e Lan Lu, che batte la più quotata compagna. Le semifinali erano state tra le cinesi Lan Lu e Wang Lin da un parte e tra Xingfang Xie e Hongyan Pi, francese di passaporto ma nata a Chongqing al centro del nuovo impero del badminton mondiale. Posta questa supremazia nelle prove singole, è stato abbastanza ovvio vedere due coppie cinesi vincitrici nelle gare di doppio. Yun Cai e Haifeng Fu hanno vinto una stupenda finale (26-28 al terzo set) contro i sudcoreani Lee Yong-dae e Jung Jae-sung, mentre le ragazze cinesi nella gara di doppio, da sempre loro territorio di conquista, hanno addirittura esagerato: quattro coppie in semifinale e vittoria finale di Zhang Yaven e Tingting Zhao. Il predominio cinese è rotto soltanto nella specialità del doppio misto, dove schieravano le squadre meno accreditate. A comandare qui è stata la Danimarca con la coppia Fischer-Nielsen-Pedersen fermata dai fortissimi indonesiani Widianto-Natsir, in finale però sconfitti dall’altra coppia danese formata da Thomas Laybourn e Kamilla Rytter Juhl. Un ‘edizione che ha segnato un passaggio di consegne evidente: le squadre dell’estremo oriente (male soprattutto la Malesia e Hong Kong) non hanno attualmente le armi necessarie per battere i campioni cinesi. Il Badminton è destinato a diventare un tennistavolo a rete alta?