La partita del giorno è: Guam-Mongolia (primo girone di qualificazione dell’East Asian Championship)

Anche se qualcuno pensava che non sarebbe mai successo, l’impensabile è accaduto, con buona pace degli iettatori di professione. Non stiamo parlando del passaggio del turno del Porto in Champions League ma della prima vittoria della nazionale dell’isola di Guam. È accaduto ieri nella prima giornata del girone preliminare della quinta edizione dell’East Asian Championship, che si terrà nel 2010 in Giappone. Come dalla sua nascita nel 2003, il torneo prevede il passaggio diretto alla fase finale di Cina, Corea del Sud e Giappone, mentre le altre squadre devono passare attraverso due gironi di qualificazione. Il primo si svolge dall’11 al 15 marzo sull’isola di Guam tra Guam, Macao, Isole Marianne Settentrionali e Mongolia. Chi vince questo gruppo andrà in un girone di semifinale in cui incontrerà Corea del Nord, Cina Taipei e Hong Kong. Chi vincerà a sua volta questo girone andrà a sfidare le quattro grandi dell’Est Asiatico in Giappone. Ieri, il primo girone eliminatorio si è aperto con due partite interessanti come Macao-Isole Marianne Settentrionali e Guam-Mongolia. La prima partita ha visto la vittoria netta dei verdi di Macao per 6-1 con doppiette di Chan Kin Seng e Ho Man Hou e goal di In Chong Leong e Loi Wai Hong. Chan Kin Seng è il centravanti titolare dei Windsor Arch Ka I buona squadra della 1° Divisao do Futebol di Macao. Importante il suo nome in quanto autore di una doppietta nel 2-13 con cui la Thailandia ha battuto Macao in un match di qualificazione ai Mondiali di Sudafrica 2010. La squadra delle Isole Marianne Settentrionali è invece alla sua prima partecipazione al torneo organizzato dall’EAFF, in quanto squadra non ancora membro della FIFA e dell’OFC (Oceania Football Club). Fino a questa partecipazione aveva preso parte solo al U-14 East Asian Football Federation Youth Festival nel luglio 2006 a Pechino, perdendo tutte le partite e non riuscendo a segnare nessun goal. Per cui sa di storia il goal di Joe Wang Miller che ha aperto le marcature al 5’. E ora veniamo all’avvenimento Guam. Aggregata solo dal 1996 alla FIFA e attualmente all’ultimo posto nel ranking insieme ad altre squadre tra le quali San Marino, Montserrat e Cook Islands, il Guam non aveva ancora battuto nessuna squadra affiliata alla FIFA. Storica quindi questa affermazione al ”Leo Palace Resort” di Yona (hotel con campo per la nazionale, questa sì che sarebbe una vacanza intelligente) contro una Mongolia che i giornali locali criticano perché scesa in campo senza energie. Anche la Mongolia partecipa alle partite internazionali solo dal 1998 e fino ad oggi aveva vinto soltanto quattro partite, tutte contro Guam, facendo risultare top scorer della nazionale il giocatore che più di tutti ha perforato la porta della squadra dell’isola: Ganbaataryn Tögsbayar, attaccante classe 1985 che ha giocato nel Khoromkhon, squadra della capitale Ulan Bator, campione nel 2005 e dall’anno scorso passato all’Erchim (due volte campione in carica), laureandosi capocannoniere del campionato 2008 con 15 reti. L’allenatore dei padroni di casa, il giapponese Norio Tsukitate, ha adottato un vero e proprio catenaccio ad oltranza, giocando con sei difensori di ruolo. Il goal è arrivato al 9’ grazie a Christopher Mendiola e un’isola intera ha vissuto per la prima volta l’ebbrezza della vittoria.