Archivi tag: Leicester

Pronostici per il Natale estivo – Europei 2016

Euro-2016_FranciaIl gusto del Natale non è il 25 dicembre, ma il 13 dicembre, quando lo aspetti e sembra non arrivare mai. Stessa cosa per gli Europei che partiranno il 10 giugno ma è da un po’ che immaginiamo come sarà.
Faccio i miei pronostici per gli ottavi e vorrei parlarne un po’ con voi che aspettate il Natale estivo come me.
Per me saranno questi.

Svizzera-Polonia: a me la Polonia intriga parecchio, con Lewandowski-Milik farà divertire. I vari Glik e Błaszczykowski hanno fatto un campionato molto mogio. Potrebbero dare tutto dal 10 giugno in poi. Gli svizzeri sembra che abbiano dato già tutto. Ma Fabian Frei che fine ha fatto?

Spagna-Russia. La Russia è un’enigma perché farà di tutto per mettere le basi per il 2018. Potrebbe venir fuori Dzyuba ma c’è ancora poca roba. La Spagna arriva come sempre da regina, ma del Bosque deve scegliere fra Cholismo (magari più offensivo) e Guardiolismo.

Inghilterra-Irlanda del Nord: mamma mia che partita. Inghilterra secondo me fra le prime quattro e grande progetto di squadra del futuro (i due terzini del Tottenham spaccheranno). Mischiando Tottenham e un po’ di Leicester (anche se Kane-Vardy è complicato farli giocare insieme) si fa il botto. Irlanda del Nord de core.

Austria-Italia: una bella partita storica. Se fanno vincere la follia della coppia Arnautovic-Alaba è tosta superarli. Noi siamo lì, Conte ci farà correre parecchio. Se il blocco Juve di difesa arriva tonico, El Shaarawy vuole diventare grande e qualcuno segna possiamo divertirci.

Germania-Romania: non c’è partita e la Germania arriva almeno in finale se non prende la Francia in semifinale.

Belgio-Croazia: tutti dicono che il Belgio farà faville ma senza un Hazard mondiale si fermeranno presto. La Croazia sarà la solita sciarada. Guardare giocare Modric-Rakitic è sempre uno spettacolo.
Francia-Svezia: la Francia ha un centrocampo-attacco imbattibile e soprattutto giovane. La difesa però deve trovare un Varane finalmente leader altrimenti può perdere con Spagna, Germania e anche Inghilterra.

Galles-Portogallo: Bale contro Ronaldo e non è detto che passano i lusitani. Il Portogallo però, zitto zitto, può fare sempre il suo bell’Europeo.

Leicester sostantivo e il calcio registrato

Ranieri_LeicesterSolo altre due cose due sul Leicester. Una è simpatica, l’altra un po’ meno.
Qualche settimana fa l’Italia ha appoggiato quasi in massa l’introduzione di petaloso nel nostro vocabolario. La storia era molto carina, l’aveva chiesto all’Accademia della Crusca una maestra dopo che un suo piccolo alunno aveva scritto petaloso in un tema. Poiché la storia del Leicester quest’anno non è stata meno sognante e trascinante del petalosismo, sarebbe giusto far diventare Leicester un sostantivo che voglia significare “vittoria inaspettata e quasi miracolosa”, “risultato incredibile raggiunto a dispetto delle prospettive iniziali”.
Usiamo Corea per “sciagura” e “disastro totale”, perché non prendiamo al volo questa occasione per una nuova parola che saremo almeno felici di usare?
Era già successo, ma quest’anno ben due volte, con Juve e Leicester (fino ad oggi). Il calcio a listelli ci ha tolto la bellezza della festa-titolo allo stadio. Niente più batticuori in una grande comunità che terrà quel ricordo come uno dei fondamenti del suo stare e crescere insieme. Al massimo gruppi piccoli che festeggiano al bar, al pub, al club dei tifosi, cantandola e suonandola senza nessun atmosfera sociale di condivisione.
Forse l’obiettivo del calcio del futuro è quello che abbiamo visto in questi giorni: gli stadi diventano semplici studi di registrazione senza pubblico così da realizzare poi un format da mandare in tv o in rete montato e preprarato a dovere in post-produzione. I tifosi devono organizzarsi in piccoli comunità o meglio ancora da soli a casa per la visione delle partite, così da moltiplicare i dati dei contatti e avere una voce più forte sui diritti di vendita degli eventi una volta prodotti. Il calcio registrato e solitario ci aspetta dietro l’angolo.

Vuoi vedere che torna il contropiede?

ranieri_leicesterNon è corretto e non mi piace trarre conclusioni da poche evidenze, ma dopo aver visto le ultime due partite del Leicester e Juventus-Napoli mi è tornato in mente un vecchio amico che pensavo fosse ormai scomparso: il caro e mai dimenticato amico contropiede.
Sacchi, come tanto tanto altro, ne ha cambiato i connotati, non solo dandogli un altro nome, ripartenza, ma cambiandone la logica: la ripartenza non è più gioco d’attacco in velocità che scatta quando la squadra in difesa entra in possesso palla ed ha spazi dopo aver difeso passivamente. La ripartenza nasce da una difesa attiva, il pressing, e scaturisce premeditatamente per sfruttare gli squilibri della squadra attaccante.
Il contropiede-ripartenza ha fatto poi un po’ di giri fino ad arrivare a Barcellona da Guardiola, il quale ha radicalizzato la filosofia che c’è dietro la ripartenza sacchiana, creando contropiede nella metà campo avversaria. La logica diventa: non serve più attendere l’attacco avversario per far scattare il contropiede dopo aver recuperato la palla con il pressing. Il pressing stesso serve per non far attivare nessuna azione d’attacco alla squadra avversaria e far muovere il contropiede ad inizio azione avversaria, anche se gli spazi sono ancora bloccati. Guardiola e il Barcellona questa cosa riuscivano a permettersela grazie al fatto che con la tecnica individuale di tutti non serviva un grande squilibrio nella difesa avversaria per trovare spazi e creare azioni pericolose, ma bastava davvero poco.
Nelle tre partite indicate sopra, ma anche in tante altre a cui ho assistito quest’anno, ho notato una leggera ma notevole sfumatura dell’applicazione guardiolana. Siamo tornati ad attendere gli avversari nella nostra metà campo, creando grande densità tra i 40 e 30 metri dalla propria porta. È in questa fascia di campo che si fa pressing selvaggio e ci si apre ad un contropiede alla vecchia maniera, fatto di corsa, lanci medio-lunghi e inserimenti.
Dato tutto quello di cui sopra e posto che Juve e Leicester sono prime nei rispettivi campionati, vuoi vedere che bisogna rispolverare un po’ di Nereo Rocco per vincere?