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Non ricordo nessun gol di Bernardeschi. Discorso sulla memorabilità contemporanea

baggio-bernardeschi10Tanti, ovviamente meglio di me, hanno parlato della memoria e memorabilità contemporanea nell’epoca degli hard disk esterni. Ho letto delle cose e un po’ ragionato, ma ieri sera mi è venuto un’insight che mi ci ha fatto pensare. L’insight è: non ricordo nessun gol di Bernardeschi.
La frase sembra abbastanza folle ma vuol dire parecchio. Quando ero piccolo giocava con la maglia viola Roberto Baggio. Mi ricordo un sacco di gol di Baggio con la Fiorentina, e non perché era uno dei miei calciatori preferiti o perché li ho rivisti poi, ma solo perché li ho visti una ed una sola volta a 90° Minuto o in diretta i mercoledì di Coppa e quelle immagini si sono fissate nella mia testa.
Bernardeschi sta segnando parecchio sia in campionato che in Europa League ma non ricordo nessuno dei suoi gol. Eppure ogni volta vengono riproposti in continuazione su tutte le reti e in tante trasmissioni che di calcio dicono poco.
Questa differenza mi fa riflettere appunto sulla memorabilità contemporanea: oggi che possiamo tenere fuori dal nostro cervello tantissimo, perché quando vogliamo, basta scrivere su youtube “gol Bernardeschi” e ne becchiamo quanti ne vogliamo, tratteniamo per utilità e per loro abbondanza pochi contenuti, ma, quello che mi fa paura, tratteniamo anche quasi nessuna delle emozioni che quei contenuti portano con sé.
Per continuare il paragone, i gol di Baggio li ricordo con la gioia di chi scopre il campione, di Bernardeschi, se me lo chiedi, non saprei bene come definirlo e soprattutto non provo l’emozione della scoperta che ho provato con Baggio. Eppure di Bernardeschi ho visto tante sue partite e tante sue azioni, ma non dovendo più per forza trattenerne il ricordo al fine di non perderlo, cancello con grande velocità tutto quello che riguarda Bernardeschi e quello che Bernardeschi mi ha trasmesso da un punto di vista emozionale.
Di questo passo la RAM interna al nostro cervello avrà un processo di reset sempre più veloce e rischiamo di non ricordare assolutamente nulla di cui facciamo esperienza, memorizzando il mondo solo attraverso keywords da attivare nel momento del bisogno per farci dare dai tanti strumenti tecnologici di cui ci circonderemo il contenuto desiderato.