Gli onnipotenti nel Due senza

Mai, in nessuna olimpiade del passato, una medaglia d’oro era già assegnata come quella che a Rio 2016 andrà a Eric Murray e Hamish Bond nel 2 senza. Quello che mi esalta non è il fatto che vincono sempre e soltanto, ma l’evidenza per tutti che lo faranno in maniera totale, dando anche 15 secondi al secondo  armo arrivato al traguardo.
È come se con loro vedessimo quello che sarà il canottaggio fra 10 anni, vincono senza stancarsi ma per una supremazia impossibile da discutere. Sì, forse il Dream Team di Barcellona ’92 era al loro livello in quanto a ovvia impossibilità di sconfitta, ma le barche che danno agli avversari mi dicono ancora maggiore onnipotenza.

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Arabia Saudita-Bahrein. C’è ancora vita dopo il 90′

Nel calcio rimonte, goal all’utlimo respiro e cose miracolose ne accadono in continuazione, ma questo doppio sorpasso tra Arabia Saudita e Bahrein si iscrive ai primi posti.

Stadio “Re Fahd”, 90′, 1-1: Nassir Al Shamrani al 13′ per l’Arabia Saudita, Jaycee Okwunwanne al 42′ per il Bahrein. A questo punto passa il Bahrein per lo spareggio finale contro la Nuova Zelanda per andare a SudAfrica 2010.

Confederations Cup: Spagna-Nuova Zelanda 5-0: il drammatico Mulligan

Dopo l’ennesima vaccata difensiva, il telecronista di Sky Riccardo Trevisani , lo definisce il “drammatico Mulligan” e ne ha ben donde (come direbbe mio zio se avesse studiato un po’ di più). Questo impiastro neozelandese che di nome fa Dave Mulligan è un ala destra che si adatta a giocare terzino, anche se il termine “adattarsi” è usato con il beneficio d’inventario (zio Antonio docet). E pensare che Mulligan, nato a Liverpool il 24 marzo 1982, ha giocato molto in Inghilterra, prima nel Barnsley e soprattutto nel Doncaster Rovers. Nel team in cui hanno giocato anche Billy Bremner, Kerry Dixon e John Stiles, figlio di Nobby (il primo allenatore della sua carriera nello Shamrock Rovers è stato lo zio John Giles), ha disputato 77 incontri andando a segno 4 volte. Oggi gioca nei Wellington Phoenix e cerca di servire palle giocabili a Chris Greenacre, centravanti inglese vecchia bandiera del Mansfield Town.

Nota: definire “drammatico” Mulligan è giusto perché le partite come Nuova Zelanda – Spagna è meglio prenderle a ridere, ma continuare a dire “l’arbitro del Benin” (con le nostre orecchie abbiamo ascoltato varie volte: “l’arbitro del Benin ha deciso per il calcio d’angolo”, “ma cosa ha visto l’arbitro del Benin”, fino al calcisticamente ripugnante: “ha assegnato uno strano calcio di punizione questo arbitro del Benin”) senza mai pronunciare il cognome è una cosa poco intelligente oltre che razzista.