La mia sull’Italia

Italian national team football striker MHo fatto sbollire e adesso mi sento più lucido per parlare di Italia. Sono pensieri sparsi:

1) Ma si può giocare un Mondiale senza una seconda punta vera?

2) Diamanti, Florenzi e Berardi continuo a dire che per me sono mancati. Il primo ti dava la tigna che in attacco è mancata, il secondo è stato per tutto il campionato un Parolo molto più decisivo, a questo punto mi porto lui, il terzo poteva essere la vera sorpresa.

3) Il modulo senza ali d’attacco con la Costa Rica non doveva essere ripetuto.

4) Abbiamo giocato in condizioni difficili (come tutti gli altri) senza fare cambi sostanziali. Deschamps ha fatto girare vorticosamente la squadra e sono ancora tutti freschi.

5) Eravamo in pietose condizioni fisiche. Ma un anno fa in Confederations non erano stati raccolti dati preziosi per non fare questa fine?

6) Cosa voleva essere il nostro gioco? Un po’ di Tikitaka nell’anno della sua morte e un po’ di Juve di Conte. Siamo rimasti a metà strada.

7) Non abbiamo gli uomini per fare gioco di palleggio. Pirlo a 40 gradi e Verratti non bastano. Servono gli attaccanti che sanno fare quel gioco soprattutto senza palla.

8) Non abbiamo portato gli uomini neanche per fare il gioco all’italiana. Non c’era un terzino sinistro abile nelle due fasi e con la capacità di giocare facile sulla fascia. Non c’era un’ala destra d’attacco. Eravamo zeppi di mezzepunte che hanno giocato un po’ dove capitava. E ci mancavano anche i difensori. Per il gioco all’italiana servono difensori risolutivi. Chiellini, Paletta e Bonucci sono tutto tranne questo.

9) Abbiamo rischiato di prendere gol da quasi tutti i tiri da fermo che abbiamo subito. Tattica di difesa assente.

10) Il futuro io ce l’avrei già scritto: poiché il prossimo europeo a 24 squadre ti permette di sperimentare molto di più (2 qualificate direttamente in un girone facile) punterei su un allenatore che non ha un gruppo di riferimento e pesca veramente ovunque, anche in B, facendo giocare gente di 22-23 anni per averli pronti fra due anni insieme a pochi titolari.
P.S. Sì, è colpa del caldo, il gruppo era diviso, non abbiamo fatto un tiro in porta in due partite, Prandelli non aveva più in mano la squadra e Balotelli ha giocato uno schifo. Però sul gol Bonucci marcava Godin a 15 metri di distanza, permettendogli uno stacco con rincorsa (lui è 1,90 per 1 quintale, prova a fermarlo). Delle volte si perde per dei motivi molto più semplici.

Dopo qualche giorno di elaborazione, le mie idee sui 30 di Prandelli

30_PrandelliPochissima corsa a centrocampo, Romulo per quante persone deve correre? Terzini da scommessa (chi per condizioni fisiche, chi per giovane età), ci voleva Florenzi per la doppia fase. Senza Diamanti chi può cambiare le partite in due minuti? I migliori della Confederations sono stati Diamanti, Gilardino e Candreva. Due dei tre a casa. Davanti se vuoi portare uno che può fare casino devi andare con Berardi. Insigne inutile perché finisci per giocare con il 3-5-2. Con l’afa umida brasiliana non reggeremo mai con Pirlo, Montolivo, Motta, De Rossi, Cassano. Se Rossi non è in tono, non abbiamo una seconda punta che assiste Balo. Per l’80% non poteva che portare questi, ma il restante 20% è quasi tutto sbagliato.

A due mesi dall’esordio. Preview Mondiali 2014

Rossi_Italia_Brasile_2014_MondialiQui l’aria dei Mondiali si sente e si sente anche forte. Prandelli sta facendo le cose per bene. Già gli stage di controllo sono molto sensati. Vediamo come siete messi ad un mese dalla chiamata e se qualcuno di voi è già spompato sarebbe meglio non portarvi appresso.
Penso che questi stage non servano solo a scegliere il terzo portiere come molti hanno detto. Sono stati sicuramente consigliati da Sacchi perché lui sa quanto è fondamentale essere in forma in quel mese. USA ’94 è stato un gioco al massacro fisico e l’Italia ha retto fino alla fine perché buona parte della rosa era al massimo della forma (avete più visto Dino Baggio, Costacurta, Mussi, Benarrivo a quei livelli?).
L’esperienza in Brasile può essere comparabile a quella americana e Prandelli sta ascoltando moltissimo Arrigo Sacchi nelle scelte di uomini e carichi di allenamento. Sono più che sicuro, ma nessuno lo dice, che tutti i quasi certi nazionabili stanno già portando avanti un programma di allenamento per i Mondiali, aiutati da una stagione che non richiede sforzi finali perchè tutto ormai è deciso (solo gli juventini cercano di arrivare bene alla finale di Europa League).
I nostri club non protestano per questo motivo ma anche per un altro: deve essere la Nazionale a dare maggiore prestigio al nostro calcio e rialzare l’asticella d’interesse verso il nostro prodotto.
Tutti aspettano giugno per fare un grande mondiale, ma come siamo messi? La difesa che schiereremo sarà la migliore del lotto. Lo dico con cognizione di causa. Il portiere è fra i tre migliori al mondo, e in buona forma ancora il primo, il blocco Juve sa tenere qualsiasi attacco, senza perdere equilibri. Ho una mezza idea: Paletta centrale al posto di Bonucci.
Il centrocampo è la nostra più grande incongnita. Pirlo c’è e non si discute. Ma per dare il meglio, gli altri devono correre. De Rossi sembra reggere e il Motta di Stamford Birdge è una sicurezza. Manca un mediano vero. Marchisio non lo abbiamo quasi mai visto, Montolivo se la gioca con Motta, altri tipo Nocerino sono scomparsi. Io farei giocare Florenzi, chiamando e tenendo caldo anche Romulo.
Per l’attacco il lavoro è tutto psicologico: da una parte stanno tenendo caldo Balotelli dicendogli che in quel mese deve dimostrare se è un grande calciatore oppure no. Anche i giornali hanno staccato le attenzioni. Siamo tutti in attesa del fenomeno mensile che ci può aiutare. Dall’altra stanno convincendo Rossi che può arrivare in buona forma al Mondiale e migliorarla in Brasile. Si punta, altra analogia, a resuscitare l’immagine del Baggio americano.
Quadro generale: il Brasile può vincerlo solo perché gioca in casa: non ha un campionissimo, non ha un centrocampo fra i primi 10 al mondo, la difesa è la migliore della sua storia. Vedo un cammino costellato di rigori a favore ed espulsioni per le avversarie.
L’Argentina credo sarà il grande flop. Messi gioca da fermo e devi servirgli la palla ai 25 metri. I suoi compari d’attacco non sono in grado di farlo. La difesa poi è inguardabile.
Spagna e Uuruguay sono molto simili: il meglio è passato e potrebbero restare a galla per pochezza altrui. Bisogna capire come arrivano. La squadra che dovrebbe vincere questo Mondiale è la Germania: forte, giovane, bella, con qualche guardiolismo nella testa. Giocato in Europa non c’era partita, in Brasile può succedere anche altro.

Come far giocare Balotelli ai Mondiali?

Matri e Balotelli
Matri e Balotelli
Matri e Balotelli

In uno dei post sotto ho scritto di quello che sarà per me l’Italia “brasiliana”. In base al materiale utilizzabile ad oggi mi resta la stessa idea, ma solo chi non ha occhi non è stato raggiunto domenica sera da un’evidenza assoluta: Balotelli ha fatto faville contro il Napoli, giocando la partita migliore (dal punto di vista tattico, dei movimenti d’attacco e della pericolosità individuale) della sua carriera. Proprio in questa partita ha sbagliato il suo primo rigore, ma guarda te. Balotelli è stato immarcabile. Superava la difesa del Napoli portando palla in velocità, servito sulla corsa dai compagni, da fermo, con lo specchio della porta quasi sempre aperto per il suo destro. Ovviamente tutto questo è successo perché vicino aveva un centravanti fisico che ha giocato per 90 minuti spalle alla porta, non essendo mai pericoloso in proprio. Un uomo d’attacco completamente nullo dal punto di vista delle possibilità realizzative, perché esclusive di Balotelli (bravi a vendere Boateng, a questo punto inutile), ha dedicato ogni sua giocata a liberare spazi e ad impegnare uomini per liberare Mario, il quale poteva giocare fronte alla porta e svariare poco sull’esterno a caccia della palla. La palla infatti arrivava da appoggi semplici di Matri spalle alla porta o da passaggi corti dei centrocampisti a 30 metri dall’area napoletana. Bastava una sgommata e Mario era in zona gol.

La prestazione di domenica Prandelli l’ha vista e ora nasce il dilemma: se vogliamo far rendere al meglio Mario Balotelli ai mondiali, dobbiamo accoppiarlo con un centravanti forte che faccia tutto il lavoro sporco e avvicinargli almeno due mezzeali che sappiano servirlo quando libero. Per le mezzeali tutto ok, sono perfette Montolivo e De Rossi (anche Verratti interno si gioca le sue carte) ma resta il problema centravanti. Giuseppe Rossi, come invece dicevo nel post sotto, è l’esatto contrario rispetto a questa idea, Osvaldo svaria troppo e non sa creare spazi, il trio con le ali (El Sharrawy-Cerci-Candreva, uno dei due con Mario) isola troppo Balotelli, Gilardino non regge più la pressione fisica dei due centrali difensivi. Per pensare ad un Balotelli come quello di domenica bisogna giocare con un centravanti forte, in grande forma e poco goleador. Se fossi in Prandelli mi terrei caldi Matri e Amauri. Uno dei due in Brasile ci va.