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602 17 DE MAYO, USHUAIA, TERRA DEL FUOCO

Tanta gente mi chiede com’è vivere alla fine del mondo. Non saprei, faccio tutto quello che fate anche voi.
Mi alzo dal letto, piscio, mi lavo la faccia, mi lavo i denti, mi guardo allo specchio, mi faccio schifo, mi lavo il culo, mi riscaldo il latte, faccio colazione, mi spoglio, mi vesto, metto le scarpe, saluto chi devo salutare, apro la porta, esco, aspetto il bus (come sto facendo adesso), salgo sul bus, guardo fuori dal finestrone, arrivo al lavoro, saluto i colleghi, accendo il computer, inizio a lavorare, invio mail, rispondo alle mail, faccio pausa pranzo, mangio un panino, bevo acqua, vado in bagno, mi rilavo di denti, riaccendo il computer, rimando email, riricevo email, spengo il computer, saluto i colleghi, aspetto il bus (come faccio adesso ma per 6 mesi è buio), prendo il bus, guardo fuori dal finestrone, scendo dal bus, entro in casa, mi tolgo il cappotto, mi tolgo le scarpe, indosso le pantofole, accendo il gas, metto a riscaldare la cena, faccio sedere i miei figli, saluto mio marito, metto in tavola la cena, mi siedo, ceno, sto sul divano con i bambini, metto a letto i bambini, sto sul divano con mio marito, caco, vado a letto, do la buona notte a mio marito, appoggio la testa sul cuscino, dormo.
Niente di particolarmente strano o diverso da tutti voi.
No, in realtà c’è una cosa diversa rispetto a voi: mi piace vestirmi da Sally Yumeno e guadagnare soldi su internet mentre mi masturbo.
Ma lo faccio solo nei giorni festivi.

SADOWA 13, 05-079 OKUNIEW, POLONIA

Quando ero in guerra il comandante del reggimento mi diceva che dovevo essere sempre due passi dietro di lui, solo in questo modo chi ci guardava poteva capire al volo chi era a comandare. Magari mia moglie ha conosciuto il comandante, oppure è nella testa di chi vuole sopraffare l’altro l’idea che la prossemica risolva subito la questione.

Io e mia moglie Brygida forse non ci siamo mai amati. Almeno contemporaneamente. Quando la conobbi non mi piaceva, troppo bassa e tozza. A me piaceva Jozefina, la figlia del calzolaio. Era alta, magra e aveva gli occhi di due colori diversi, questa cosa mi faceva immaginare una vita con lei sempre nuova. Dipendeva da quale parte della faccia la guardavo appena sveglio.

Brygida invece mi adorava. Ero più grande di lei e lei sognava che io fossi il suo principe.

Ci incontrammo e parlammo. Mia madre mi disse che era una brava ragazza, mio padre, come sempre, tacque e guardò il focolare. Mio fratello più grande disse solo che la figlia del ragionier Kaminski era la mia più grande fortuna. Ci siamo sposati ad aprile, faceva ancora freddo, nella foto del nostro matrimonio lei si stringeva a me perché tremava dal gelo e dalla paura. Dopo i primi due mesi mi sono completamente innamorato di mia moglie. Non so se è capitato anche ad altri ma quella sensazione di necessaria presenza la sentii solo dopo il matrimonio e iniziò a piacermi. Abbiamo avuto figli, dolori, siamo stati felici, pieni di sogni e fantasie.

Poi l’amore cambia, diventa un lavoro, fare l’amore non è solo il sesso ma anche scambiarsi il quotidiano e così è successo anche a noi. Già con il termine fare invece di dare ci spieghiamo che è un compito da svolgere.

In questo momento esatto che la vedo di spalle non la amo e non la odio. So che c’è e sarà lì anche quando partiró. Mi guarderà e mi stringerà la mano. L’amore cambia ma la vita lo tiene in fresco. Nel momento della festa finale lo tira fuori e stappa. In quel momento lei si volterà indietro e camminerà verso di me. Questi due passi che ci dividono non esisteranno più.