Archivi tag: Torromeo

I pugni degli Eroi di Dario Torromeo e Franco Esposito

i-pugni-degli-eroiL’accoppiata Torromeo-Esposito, con I pugni degli Eroi, sapevo già dalla prima di copertina che avrebbe aperto tante finestre. E così è stato.
Il pugilato, l’ho ripetuto tante volte, è lo sport “epicamente corretto”, con tutte le caratteristiche per diventare narrazione assoluta sull’uomo, la natura, Dio, la Storia.
Non ci sono temi magni raccontati dai grandi scrittori che non ritroviamo nei grandi pugili e nei loro più importanti incontri.
C’è la natura che vince la razionalità di Tyson e Monzon, la costruzione dell’Uomo-Monumento con Dempsey e Joe Louis, l’identità “razziale” dei portoricani, panamensi, messicani nati e cresciuti guerrieri da sempre, e su tutto ci sono storie di uomini che hanno vissuto più vite in una sola.
Dai bellissimi tratteggi dei più grandi campioni della boxe mondiale fatti da Dario Torromeo e Franco Esposito, emerge una condizione esistenziale del pugile molto fragile e completamente in balìa di forze oscure e sconosciute.
Tanti (direi quasi tutti) dei migliori pugili della storia hanno conosciuto la droga, l’alcol, la sofferenza, la depressione, la sconfitta vera, la morte.
Un velo nero ricopre le loro vite e le porta o le ha portato a spasso verso le direzioni più ignobili e cattive. Il pugile come macchia nera dell’umanità. Quello che a noi non è concesso, loro lo hanno provato e vissuto in dosi massicce.
In passato molto mi sembrava costruito ad hoc, per far vendere più biglietti. Dopo i racconti del libro ne so di più e so che per diventare di quel livello il pugile deve mettere in gioco la vita, tutti i giorni. Una cosa davvero difficile da sopportare. Chi ci riesce diventa mito e allo stesso tempo anima vagabonda.

Perché la boxe è finita? Riflessione post Torromeo-Esposito

Sanchez-GomezMi divoro tutto il Torromeo che becco, perché mi piace come racconta e perchè mi passa competenza e ricordi, c’è qualcosa di meglio? Per me in un libro, no.
Sto leggendo “I pugni degli eroi” scritto insieme a Franco Esposito (lo recensirò) e tra le altre cose mi ha fatto rifletter sul perché la boxe sia finita? La boxe vera, quella che muoveva i soldi e le passioni. Oggi qualche dollaro/euro lo muove, ma veramente poca cosa, ma quanto a passioni praticamente nulla (e per questo motivo presto spariranno anche i soldi).

Questa domanda io vorrei farla a Torromeo/Esposito per capire loro cosa ne pensano e faccio solamente una mia piccola riflessione: i match non sono più incontri di primitiva umanità. Mi spiego: date un’occhiata all’incontro tra due campionissimi, Shirai e Pascual Perez, e ci vedete due uomini che, aderenti ad un codice di educazione alla sfida passano dalla stima, alla lotta, alla soddisfazione. E io, da pubblico vedente, seguo questo percorso con passione, perchè ritrovo valori mai finti, umani appunto.

Se invece vedo le cagate a cui hanno costretto Tyson (un esempio, ma non solo lui) mi rendo conto che alla boxe contemporanea è rimasto solo questo vago sentore di showbiz possibilmente insanguinato che non trascina nessuno. Se proprio devo vedere due che intepretano ruoli tirando cazzotti mi vado a vedere il wrestling, almeno lì c’è un copione scritto bene.
Non so voi cosa ne pensate.

Per non perdere di vista quello che è stato, ecco un paio di match veramente fantastici.
Il match di cui parlavo sopra:
http://www.youtube.com/watch?v=ZlnHiGvvWqw
http://www.youtube.com/watch?v=lQMMmslAjyw
http://www.youtube.com/watch?v=ujf3ld5HhcA
http://www.youtube.com/watch?v=SpkUJ41THV0
http://www.youtube.com/watch?v=INsczMxxdNs