Le Fiandre tra il 1556 e il 1714 furono governate dalla monarchia spagnola. Basti dire che Carlo V è nato a Gand e morto in Estremadura. Questo portò a guerre, distruzioni e violenze, ma anche a scambi tra persone eccezionali. Ne segnalo solo due: Peter Paul Rubens, che è nato in Germania ma da bambino si trasferì ad Anversa e divenne non solo il più grande pittore fiammingo della sua epoca, ma anche uno dei primi a far nascere a un nuovo stile, che diventerà poi il Barocco.
La sua patria adottiva fu l’Italia, ma i viaggi e le committenze in Spagna furono tantissime. Al Prado oggi c’è la sua più grande collezione, con ben 92 opere, tra cui una delle sue opere più celebri, Le Tre Grazie, le quali non hanno nessuna paura della cellulite.
C’è chi invece ha fatto il viaggio al contrario, ovvero Diego Velázquez. Non si tratta di viaggio fisico, ma non solo il pittore spagnolo dipinse diverse volte nobili destinati alla corte del Belgio, perché c’è di più. L’attuale re del Belgio, Filippo I del Belgio, discende dal pittore. Sì, perché la figlia di Velázquez fu un’antenata dei Marchesi di Monteleon e tra questi a un certo punto ci fu Enriquetta Casado, che nel 1746 sposò Heinrich VI, Conte di Reuss zu Köstritz. Questa casata tedesca disseminò parecchi discendenti tra l’aristocrazia tedesca e uno di essi entrò nella linea dinastica dei re del Belgio. Quindi con tutto quel gioco di piani e visioni de Las Meninas Velazquez voleva dirci qualcosa? Già sapeva che sarebbe entrato in qualche modo dentro quel mondo e quel quadro in altro modo in futuro?
