Hai vergogna di quello che sta facendo il Benevento in serie A?

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Per amore e matrimonio adesso vivo in provincia di Benevento e non potevo che scendere in strada per capire l’umore nei confronti della squadra che, se tutto andrà come sembra, metterà nuovi record negativi per la serie A.
A tutte le persone che ho incontrato in diversi luoghi pubblici (bar, di fronte allo stadio, parchi, negozi, lungo il Corso principale) ho fatto una domanda, secca e per questo anche dura: “Hai vergogna di quello che sta facendo la squadra della tua città?”
Quasi il 90% delle risposte hanno tirato in ballo un concetto campano che però cerco di spiegare bene a tutti. Il concetto è quello di scuorno. Lo scuorno non è semplice e pura vergogna, ovvero quell’inarrestabile paura di fare male, di non essere al posto giusto, legata anche a quella voglia di dimenticare il prima possibile. Queste tre accezioni mancano nel concetto di scuorno. Lo scuorno sfuma il malessere, è una sensazione di disagio ma che ti apre al futuro, al desiderio di migliorare comunque, anche quando forse sai che non ci sono grandi speranze. E poi avere scuorno di qualcosa non ti fa credere di essere inadatto per natura o per destino. Lo scuorno è intrinsecamente temporaneo, oggi c’è e devi valutarlo, ma domani, che ne sai, accade qualcosa che risolve i problemi. E, cosa forse fondamentale, lo scuorno non lo vuoi a tutti i costi dimenticare, anzi è forse la molla giusta per cercare di fare meglio.
Spiegato questo, non voglio dire che il Benevento si salverà perché lo scuorno gli darà l’energia giusta, ma solo che il Benevento in serie A resta una storia da ricordare, anche a 0 punti, anche ad una differenza reti di -20, anche se tutti ti ridono dietro.
Lo scuorno ti fa abbassare gli occhi, ma non te li fa chiudere. Poi la testa la rialzi e continui a vedere.

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