LA LETTURA: ITALIA-IRLANDA DEL NORD 2-0

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Mancini, come è sempre accaduto nelle partite dell’Italia fino a oggi, ha letto molo bene la partita contro l’Irlanda del Nord, scegliendo gli uomini giusti tra i tanti convocati. Pellegrini a centrocampo al posto di Barella era la scelta giusta per palleggiare di più e più velocemente con l’Irlanda del Nord bloccata con due linee strette, Chiellini difensore centrale per tenere fisicamente il centravanti su cui avrebbero cercato ogni giocata in uscita. Con questa impostazione e le nostre certezze acquisite in questi due anni abbiamo subito preso in mano la gara, non ci ha preoccupato il fatto che loro volevano saltare il nostro centrocampo, impedendoci di aggredirli forte a inizio azione e abbiamo trovato anche nuove idee. Era difficile trovare gli uomini tra le linee, soprattutto Insigne e Berardi e allora li abbiamo cercati con i contromovimenti. La prima volta Immobile ha sbagliato il gol, al secondo lancio di Florenzi, Berardi invece è andato in porta.
Florenzi è in un momento di autoefficacia incredibile. Si raggiunge questo livello di autoefficacia quando si vuole fare qualcosa e allo stesso tempo si pensa di poterlo fare alla perfezione, cosa che sta succedendo al difensore del Paris. I lanci di Bonucci in questa partita servivano a poco, loro erano troppo bassi per poter trovare spazio alle spalle della difesa, mentre molto più interessante è il tourbillon che si è creato a centrocampo. Senza Jorginho, stabilmente mediano basso nella formazione classica, i tre, Locatelli, Verratti e Pellegrini si sono scambiati continuamente le posizioni, creando problemi ai nordirlandesi. Immobile ha segnato il 2-0 ma si vede lontano un miglio che non ha spunto. A giugno deve superare i problemi fisici per essere decisivo.
Nel secondo tempo c’è stata fin troppa stanchezza nell’Italia, mentre l’Irlanda del Nord aveva ancora energie e le ha messe tutte in campo. Per questo motivo abbiamo palleggiato male proprio quando con una manovra armonica avremmo trovato molti più spazi. Neanche i nuovi entrati hanno inciso, anche se Spinazzola ci ha messo grande forza. Una cosa che non riesco a concepire è come fa Insigne a sbagliare spesso la rifinitura per due semplici metri, il pallone è spesso troppo debole o troppo forte. Accordasse questo elemento con la piena maturità diventerebbe un giocatore eccezionale che in Europa nessuno ha.
Da quel che ho visto, in Bulgaria dobbiamo cambiare tanto perché dal 75’ molti erano stanchissimi.