La cosa-Buffa

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Buffa-JordanIn rete, tra quelli che… come noi, impazza la questione Buffa, dopo il Jordan natalizio di Sky. Tra post e commenti vari, per fare un sunto semantico, si parla di egocentrismo.
A me è venuto in mente altro.
Credo che il Buffa-monologo sia diventato un vero e proprio format televisivo. Diverso dall’epica nazional-popolare di Sfide e dalla nuda e cruda ripresa d’archivio di Raisport Memoria.
È qualcosa di diverso, con ritmi ormai standard (tanto è vero che c’hanno già piazzato la pubblicità).
Parlando della cosa-Buffa come format tv, a me è sorta la domanda: è adattabile ad altri contesti narrativi che non sia il racconto biografico del grande mito?
Ovvero, si potrebbe adattare il format a qualcosa di umano troppo umano, come il racconto di una giornata di campionato appena trascorsa?
Mi piacerebbe aprire un tavolo, che esclude la questione focus (sul personaggio narrato o sul narratore personaggio) e parlare di narrazione sportiva.
Dico subito la mia: secondo me reggerebbe. La Buffa Crew (ovviamente bisogna parlarne in questo senso), per competenze, profondità narrativa e conoscenza del proprio pubblico potrebbe raccontare tanto, quasi tutto, con stile e mood capace di tenere botta anche di fronte ai fanculo di Balotelli e i cross dal e verso il fondo di Maggio.
Voi che ne pensate?

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